Rugby Roma, il comunicato della rinascita

Ricevo e pubblico

Rugby Roma Olimpic 1930
Alle ore 15.30 di oggi è stato depositato presso la FIR
l’accordo per il trasferimento del titolo sportivo della Rugby Roma
Olimpic ad un gruppo di ex dirigenti e giocatori della squadra.

Alla fine l’Ing. Paolo Abbondanza, il quale ha condotto la
società per otto anni, ha preferito dare fiducia alla storia della Rugby
Roma e al progetto che gli è stato presentato da Alessandro Missori,
Andrea Rossi e Umberto Montella, trascurando i semplici calcoli
economici.

Roma, 20 giugno 2011

( Rugby Roma Olimpic 1930 )

Gli ex di nuovo in mischia per salvare la Rugby Roma

Da Il Corriere della Sera – Roma

Finisce la lunga agonia della Rugby Roma: a sorpresa negli uffici della Federugby è stato depositato l’atto di passaggio del titolo sportivo del campionato di Eccellenza tra la vecchia Rugby Roma asd e la novità Rugby Roma 1930, denominazione dietro la quale si nasconderebbe una cordata formata da vecchie glorie e vecchi dirigenti bianconeri. In attesa che la Federazione conceda l’affiliazione alla nuova creatura i protagonisti dell’operazione hanno preferito non uscire allo scoperto, tessendo trame silenziose per convincere Paolo Abbondanza a cedere senza troppe pretese il club, anche se molti di loro sembrano far parte del gruppo di dirigenti ed ex giocatori (Michelangiolo Bernabei, Andrea Rossi, Umberto Montella e Alessandro Missori, con Marco Gabrielli sempre attivo quando si tratta di spendersi per i colori sociali) che furono splendidi protagonisti nella gestione del presidente Renato Speziali, culminata con lo storico scudetto del 2000. Si arena, così, in dirittura d’arrivo la proposta di Gabriele Caccamo, editore di Porta Portese, e della sua Rugby Roma 2000 che aveva recapitato una formale richiesta con tanto di business plan alla vecchia dirigenza, ma che ha atteso invano per due settimane una risposta. Adesso la palla passa al consiglio della Federugby in programma il 12 luglio, dove dovranno essere valutate le garanzie economiche offerte dalla nuova proprietà che deve assicurare di poter far fronte ai lodi sportivi in essere.

Rumors dalla capitale: la Rugby Roma è salva?

Sarebbe stato depositato ieri in FIR l’atto di passaggio del titolo sportivo della serie d’Eccellenza dalla Rugby Roma alla nuova società Rugby Roma 1930. Lo scrive il giornalista Maurizio Bocconcelli sul suo sito, dove però non fa nomi di chi sarebbe coinvolto in questa newco. Sarebbe stata anche presentata la domanda di affiliazione alla Federazione. Non chiara invece la situazione circa i debiti che pesano sulla società gestita fino ad oggi da Paolo Abbondanza. Ricadranno sulla nuova società come logica vorrebbe oppure verranno cancellati come spesso accaduto in altre occasioni negli ultimi anni?

 

Fusione alla parmigiana, una storia di miopia: arriva l’ennesimo paletto

Perché dalle nostre parti c’è sempre un “però”. Perché non dicono quello che davvero pensano? Se questa fusione non vogliono farla, che non la facciano. Sennò un bel silenzio non sarebbe proprio brutto, e che ognuno torni a badare al suo (piccolo) giardinetto. Contenti loro…

Dall’ufficio stampa del Rugby Parma

Dichiarazione ufficiale a seguito del cda svoltosi ieri sera, giovedì 16 giugno
La società Rugby Parma, in relazione alle notizie apparse sulla stampa locale relative al progetto di formazione di una unica squadra che unisca le forze del rugby parmense e la contemporanea programmazione dei Crociati Rugby per la stagione sportiva 2011/2012, comunica la piena disponibilità a far parte del progetto squadra unica Parmense, consapevole che questa sia l’unica soluzione percorribile per il bene del rugby di vertice del territorio. Si tratta di obbiettivo ancora più necessario considerate le recenti esperienze di aggregazione parziali, quali quella dei Crociati che hanno evidenziato limiti e difficoltà gestionali; un’esperienza che la Rugby Parma non intende ripetere su quelle basi. L’auspicio pertanto è che tutti i soggetti del rugby parmense si attivino per convergere rapidamente verso una soluzione unitaria, alla quale la Rugby Parma dà la propria convinta adesione.

Roma, L’Aquila e una serata da dimenticare

Nello spazio di qualche ora due tra le nostre società più gloriose e importanti hanno ricevuto due colpi terribili. E se non è un ko definitivo, poco ci manca.
Nel capoluogo abruzzese i fratelli Navarra hanno ritirato la loro offerta di acquisto del club, per il quale si apre l’incubo del fallimento. Romano Martinelli ha provato a contattare la fantomatica cordata di imprenditori aquiloni di cui ogni tanto si vagheggia, ma finora niente. I Navarra non hanno ancora fatto sapere il perché del loro ritiro, si parla di cifre e debiti che non erano quelle finora conosciute. Ma forse è solo una scusa.

Situazione altrettanto difficile a Roma, dove sembra ripetersi la stessa storia che ha portato L’Aquila ha un passo dal crac. Nella capitale è la  Rugby Roma 2000 Porta Portese a denunciare le mancate risposte da parte della Rugby Roma, da cui dovrebbe – vorrebbe – acquistare i titoli sportivi che le consentirebbero di partecipare alla prossima Eccellenza. Di fronte all’annunciato “ritiro” dell’attuale presidente bianconero Paolo Abbondanza, il proprietario della Roma 2000 – Gabriele Caccamo – fa sapere che “a dieci giorni dall’ultimo contatto non c’è stato da parte della Roma un segnale di risposta, positiva o negativa che sia, alla richiesta di cessione del titolo sportivo di Eccellenza previo accollo delle pendenze della stessa Rugby Roma con i tesserati FIR”. Insomma, un disastro.