Fotografando Parma

La riflessione di Paolo Mulazzi su SportParma

Quest’anno corrono gli 80 anni della Rugby Parma, i 40 dell’Amatori Parma, i 40 del Rugby Noceto. Una straordinaria coincidenza che forse meriterebbe un festeggiamento eccezionale.
Unione. Una bella parola. Significa solidarietà, significa fare squadra, significa condividere passioni, gioie e dolori. Alla parola unione, pensando al rugby, viene in mente la maul, la mischia ordinata ovvero tutti uniti a spingere per un obiettivo comune: la meta. Ma anche il terzo tempo. Nell’ambiente rugbystico parmigiano questo vocabolo è un po’ desueto. Lo si è visto recentemente. Parlando di unione viene anche in mente l’associazione “Amici del rugby” ed il loro motto “Mischiamoci”. Un’associazione che raccoglie persone di tutte le estrazioni rugbystiche locali. Questa primavera, parlando al telefono con uno dei fautori dell’associazione gli feci una considerazione e lo stesso mio interlocutore mi svelò essere stato proposto in seno alla stessa associazione. La nostra idea, separata ma coincidente, era la seguente. Il 2011 è un anno da segnare: oltre a Parma Città Europea dello Sport corrono gli 80 anni della Rugby Parma, i 40 dell’Amatori Parma e i 40 del Rugby Noceto. E’ la storia del rugby locale. Manca il Colorno … Non si può avere tutto dalla vita; vorrà dire che eventualmente festeggerà i 35 … postumi. Sarebbe bello, crediamo, fare in modo di creare un evento per questa particolare occasione di festa; tutti insieme, per una volta, con tanti ricordi, tanti personaggi. Pare che all’associazione non abbiano avuto incoraggianti ritorni.  (…)

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Amatori Milano, una luce e tante ombre

Giorgio Sbrocco per QS

Otimismo sì, ma con riserva. L’eventualità di dover assistere impotenti alla scomparsa dell’Amatori Milano dai panorama del rugby italiano pare, anche se in assenza di
atti concreti, molto meno probabile di quanto non apparisse all’indomani della doppia retrocessione che ha portato il club più scudettato d’Italia dalla Al alla serie B, dopo la doppia sconfitta ai play out con la matricola padovana del Roccia Rubano.
«UNA SCONFITTA solo per gli annali e per gli archivi dei giornali – la definisce Marcello Cuttitta, che del retrocesso Amatori è stato allenatore.
«Nel merito – continua l’ex ala azzurra – si è trattato dì una vittoria dell’orgoglio e del senso di appartenenza. Ottenuta fra mille difficoltà da un gruppo di 20 ragazzi e dai miei amici Tommasi e Merlo (dello staff tecnico della squadra, nda) che, a dicembre, hanno visto
letteralmente fuggire ben 15 compagni, evidentemente non più disposti a sopportare una gestione societaria che ha brillato per la colpevole assenza e per l’incapacità di prendere
coscienza dei problemi».
CONTINUA CUTITTA: «Altri avrebbero alzato bandiera bianca. Noi no! E fino all’ultimo siamo scesi in campo a ranghi completi, senza mai mancare un impegno di calendario.
Anche a costo di segnarci il campo con le mani a poche ore dal calcio d’inizio». Dopo la doppia discesa le premesse per un’ingloriosa e definitiva uscita di scena c’erano tutte. «Ma negli ultimi giorni – spiega – pare che Massimo Giovanelli e Francesco Cavallaro siano riusciti a individuare una cordata intenzionata a sanare la situazione e far fronte agli impegni della nuova stagione sportiva».
RIPARTIRE, anche se dalla serie B, non sarà però operazione scontata e priva di difficoltà: «L’Amatori è attualmente una società senza giocatori, senza settore giovanile, senza
società delegate e senza campo di gioco. Mi auguro che il Giova riesca nel suo tentativo. Ma so già che non sarà facile». Improbabile, secondo Cuttitta, anche un ripescaggio in A2, del quale si era sentito parlare nei giorni scorsi. Certo, ogni refolo di notizia che possa portare
qualche speranza in più sul futuro delll’Amatori è sempre ben accetta, anche se poi è sempre meglio tenere i piedi ben saldi per terra e per un club rugbistico è cosa buona
e giusta non almanaccare troppo con la fantasia».
ALLA DOMANDA su chi guiderà l’Amatori dalla panchina l’ex azzurro non ha dubbi: «Nelle attuali condizioni, allenare l’Amatori è cosa che non augurerei al mio peggior nemico». Le offerte non gli mancano di certo «e forse a Milano il mio tempo è finito». Pausa teatrale: «Però l’Amatori è la società dove sono cresciuto. È qui che sono le mie radici…».

A Parma acque ancora molto agitate

Paolo Mulazzi per La Gazzetta di Parma

La legione crociata, dunque, non si è ingrossata, anzi. L’iscrizione dei Crociati Rfc al campionato di Eccellenza è stata ovviamente presentata ma il cda non è più lo stesso in quanto i membri Rugby Parma, vice presidente compreso, hanno rassegnato le dimissioni. Le molteplici istanze rimaste inevase, principalmente riguardante la situazione economica
ed amministrativa, sarebbero alla base del gesto, peraltro «atteso» dopo il comunicato emesso alcune settimane fa. E’ stato chiesto all’ex presidente del Cus Parma, ed ex giocatore Rugby Parma, Matteo de Sensi di ricoprire addirittura la carica di presidente
ma sarebbe intenzionato a declinare l’invito. Da quel famoso sasso lanciato dal presidente crociato Villani poco più di tre mesi fa, non sono serviti i buoni propositi.
Perché? Non si è riuscito ad organizzare riunioni, una cena conviviale non basta per discutere i dettagli dell’operazione. Poi perché i matrimoni coi fichi secchi sono difficili da fare. Chi porta la dote? Un progetto ha bisogno di idee ma anche di organizzazione e
soldi (contributo Ere a parte). Chi aveva maggiori capacità di portarla questa dote entrando nel capitale dei Crociati Rfc era il Rugby Colorno, nonostante l’impegno preminente con gli Aironi. La situazione Rugby Parma è nota, il Gran, ormai solo Amatori, si è consistentemente disimpegnato dagli Aironi. Al momento manca ancora la conferma di Banca Monte Parma come main sponsor, ma c’è fiducia, e della Bonatti come partner. (…) Parma avrà la sua Cittadella del Rugby; non si sa se, e quando, la «squadra unica» (e che non sia solo di facciata). C’è chi ipotizza una futura unione tra le due società cittadine; qualche «pour parler» c’è stato, chissà se qualcuno ci crede ancora.

Una cordata di costruttori per salvare L’Aquila?

Da Il Messaggero d’Abruzzo

Giovedì si riunirà il Consiglio e la Giunta dell’Ance per fissare l’incontro con il sindaco Cialente che ha chiesto ai costruttori di «adottare L’Aquila Rugby per salvarla dal fallimento». Intanto il presidente provinciale dell’Ance Frattale afferma: «Sono convinto che si possa comporre una cordata di nostri iscritti che sostenga il club e farlo così uscire dall’impasse. Io ottimista? Lo sono – spiega Frattale – in quanto i colori nero verdi sono importanti per il capoluogo. Ora è tutto fermo, ma da settembre ripartirà la ricostruzione, insieme a quella dell’Aquila Rugby. Il primo anno dovrebbe essere solo per realizzare una stagione dignitosa e poi per comporre una programmazione almeno di cinque anni. Sarebbe auspicabile che il presidente Marinelli rimanga in società». Passando alla squadra, sono diversi gli atleti italiani che stanno accettando le offerte ricevute. Nicolli andrà al Perugia, mentre Vaggi sarà coach-giocatore di un club romano.

Livorno e i suoi primi 80 anni

Andrea Masini su Il Tirreno

Si è consumata alla Club House di via Settembrini la festa con cui il Rugby Livorno 1931 ha voluto celebrare la salvezza nel campionato di A1 ottenuta lo scorso 8 maggio e gli 80 anni di storia. A fare gli onori di casa il presidente Sergio Tobia, il consigliere Squarcini, il neo diesse Massimo Milianti e una folta schiera di appassionati. Nell’occasione è stata anche annunciata la quarta iscrizione consecutiva al torneo di Al e l’allestimento della seconda
squadra che parteciperà alla C1. (…)
A distanza di un anno dall’inaugurazione, il numero 1 biancoverde si è dilungato pure sulla bellissima struttura edificata in via Settembrini: «Gli impianti rappresentano il punto di
partenza di qualunque attività. E il Maneo rispecchia alla perfezione il centro sportivo modello per quel che riguarda il rugby con campi, spogliatoi, club house, palestra ecc. Un vero gioiello che sarà ulteriormente migliorato con il secondo prato a disposizione di tutto il rugby livornese». (…)
Per quanto riguarda le notizie dal campo, la prima squadra, che sarà guidata ancora da Diego Sacca, si radunerà il 22 agosto. Il campionato prenderà il via la seconda settimana di ottobre.