Un caso chiamato tre Fontane

Francesco Volpe per Il Corriere dello Sport

Il tempo delle parole è finito. Tra meno di tre settimane ripartono i campionati e i cancelli delle Tre Fontane sono sbarrati. Ad un mese dal fallimento della Rugby Roma, il Comune non ha ancora deciso a chi affidare in concessione (annuale) i tre campi da rugby dell’esedra
destra. Si cerca un’impossibile mediazione tra le aspiranti, mentre, ad esempio, gli U20 della Nuova Rugby Roma devono emigrare al Corviale per preparare lo spareggio di ammissione all’Elite, in calendario il 18 settembre contro Torre del Greco. Senza casa anche l’U20 della Roma 2000, che sempre il 18 settembre affronterà il Cus Roma. Nei guai infine le Red&Blu, prive di campo di gioco e di allenamento in vista dell’avvio della serie A femminile (8 ottobre).
E’ arrivato il momento di decidere. Che a farlo sia il Comune, proprietario dell’impianto,
o la Coni Servizi, che ancora per un anno ne è concessionaria. Su chi abbia titolo a gestirlo ci sono pochi dubbi, ma è bene ricordare basi e consistenza delle realtà coinvolte.
Nuova Rugby Roma: Ha ereditato il settore giovanile della Rugby Roma e ne è di fatto l’erede. La FIR le ha riconosciuto la titolarità dei titoli sportivi del club bianconero. Si è iscritta alla serie C e vanta un settore giovanile con oltre 300 tesserati, l’U.16 in Elite e
l’U20 agli spareggi per entrarvi.
Rugby Roma 2000: E’ iscritta alla serie C e all’U20. Vanta circa 60 tesserati.
Rugby e altro: Società neo affiliata
I Triari: Squadra di Old
Alle Tre Fontane c’è spazio per tutti ma si impone la scelta di un concessionario per una sana gestione. Basta subordinarla alla disponibilità ad accogliere le altre realtà e il gioco è fatto. Purché non si perda altro tempo.

Trofeo Eccellenza, ecco i gironi e le date

La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato oggi il calendario della seconda edizione del “Trofeo Eccellenza” ai nastri di partenza il 13 novembre.

Il Trofeo vedrà la partecipazione delle sei squadre che non partecipano all’Amlin Challenge Cup.

La formula della manifestazione prevede due gironi all’italiana da tre squadre ciascuno, con incontri di andata e ritorno tra le componenti di ciascun girone. Le formazioni vincitrici di ciascun girone si contenderanno il Trofeo Eccellenza nella Finale del 12 febbraio in campo neutro da definire.

Di seguito il calendario completo del Trofeo Eccellenza stagione sportiva 2011-2012:

GIRONE A

I giornata (and. 13.11.11 h. 15.00/rit. 18.12.11 h. 15.00)
Cammi Calvisano v Marchiol Mogliano
Riposa: Rugby Reggio

II giornata (and. 20.11.11 h. 15.00/rit. 15.01.12 h. 15.00)
Marchiol Mogliano v Rugby Reggio
Riposa: Cammi Calvisano

III giornata (and. 11.12.11 h. 15.00/rit. 22.01.12 h. 15.00)
Rugby Reggio v Cammi Calvisano
Riposa: Marchiol Mogliano

GIRONE B

I giornata (and. 13.11.11 h. 15.00/rit. 18.12.11 h. 15.00)
Mantovani Lazio v San Gregorio Catania
Riposa: L’Aquila Rugby

II giornata (and. 20.11.11 h. 15.00/rit. 15.01.12 h. 15.00)
San Gregorio Catania v L’Aquila Rugby
Riposa: Mantovani Lazio

III giornata (and. 11.12.11 h. 15.00/rit. 22.01.12 h. 15.00)
L’Aquila Rugby v Mantovani Lazio
Riposa: San Gregorio Catania

Formula: gironi all’italiana con partite di andata e ritorno tra le componenti di ciascun girone. La prima classificata di ciascun girone di qualifica alla Finale del 12 Febbraio.

Rugby Roma: fideiussione e impugnazione dell’esclusione FIR

“La Rugby Roma 1930 srl comunica di aver ricevuto la fideiussione che era stata richiesta a garanzia della copertura dei debiti ereditati dalla gestione precedente ed ha richiesto alla FIR l’accesso agli atti del Consiglio federale dello scorso 22-23 luglio al fine di poter impugnare la delibera che l’ha esclusa dal campionato nazionale d’Eccellenza”.

Comunicato di poche righe che rimette tutto in discussione. Forse. Speriamo

La Rugby Roma riparte da qui

La Nuova Rugby Roma è stata affiliata alla FIR, sono state iscritte ai campionati tutte le categorie dall’Under 6 all’Under 20 e in settimana la dirigenza incontrerà l’assessore allo sport Cochi per risolvere il nodo del centro sportivo Tre Fontane.
Di seguito il comunicato diffuso ieri. Questa la nuova pagina facebook

Cari genitori e atleti considerando i fatti accaduti nelle ultime ore, per evitare il moltiplicarsi delle voci e per non creare false aspettative, rifacendoci ai principi di lealtà e correttezza che dovrebbero essere propri del rugby, vogliamo che sappiate che l’Associazione Sportiva Nuova Rugby Roma , si sta prendendo l’onere e l’onore di portare avanti il settore giovanile con l’impegno e la serietà che ha sempre contraddistinto atleti,genitori e staff tecnico in questi ultimi anni.
Siamo in contatto con il Comune di Roma e abbiamo in corso incontri con sponsor che potrebbero essere partners per il nostro progetto.
Teniamo a precisare che non ci sono mai stati dissapori con la Rugby Roma 1930 di Missori tanto che inviammo una bozza di convenzione per posta elettronica.
Per farvi rendere conto delle difficoltà che ci attendono,ricordo che solo da oggi 25 luglio 2011, conduciamo direttamente le operazioni che speriamo ci portino a svolgere l’attività giovanile all’ interno del Tre Fontane secondo gli intenti che nel giugno 2011 hanno motivato la nascita dell’Associazione Sportiva Nuova Rugby Roma.

Roma 25 luglio 2011

Roberto Barilari

La Rugby Roma, Totò ed Amy Winehouse

“la rugby roma è morta de overdose. la fideiussione l’aveva presentata emiuainaus”.
Così qualche ora fa un bravo collega romano sintetizzava quello che per moltissimi appassionati di rugby è un vero e proprio trauma, e cioè  la scomparsa della Rugby Roma, sancita in via definitiva dal Consiglio Federale che si è tenuto a Parma.
Una fine inevitabile, per come si erano messe le cose. In molti speravano in un aiuto federale, tanto comprensibile con le ragioni del cuore ma deprecabile per quelle della testa. Viviamo in un Paese dove troppo spesso si tengono in vita aziende e società che in un qualunque altro luogo civile sarebbero sepolte da tempo. Purtroppo il club capitolino era in quella situazione lì, un salvataggio “federale” in nome della gloriosa storia della società in questione avrebbe creato malumori, fondati sospetti di essere in presenza di figli e figliocci.

Possiamo discutere a lungo di chi sia la colpa di questo delitto sportivo, fare nomi e cognomi. Ma quello che più mi ha colpito sono le ultime ore della storia del club romano, a mio parere una vera e propria cartina al tornasole dell’atmosfera degli ultimi mesi.
Una società portata a fondo da un presidente che non si è degnato di presenziare alla finale di Coppa Italia (vinta dai suoi giocatori), do you remember? Che non pagava stipendi, che non si faceva trovare, che mandava lettere-ultimatum quasi senza diritto di replica. Uno che magari non ha iniziato l’opera di affondamento, ma che di sicuro l’ha completata. Bene, a un certo punto passa la mano non all’imprenditore che tutti si aspettavano, ma a un gruppo di ex giocatori e dirigenti disposti a rimetterci tempo e soldi pur di salvare un club che per loro significa tantissimo. Tanto cuore, probabilmente poca chiarezza di strategia e di sicuro mancanza di un manager vero capace di guidare la barchetta in tempesta. Non ce la fanno, inevitabile.
E arriviamo alle ultime ore: venerdì, quando tutto ormai sembra deciso, si diffondono rumors incoraggianti. Arriva una fideiussione che potrebbe salvare la baracca! Una fideiussione? In realtà una richiesta di fideiussione, dove peraltro mancano firme importanti. Ripeto, una RICHIESTA, non una concessione. Carta, solo carta. Ma prendiamo per buono anche solo il disperato tentativo di salvataggio. Bene, chi presenta le suddette carte? L’imprenditore che tutti si aspettavano qualche settimana prima? No. La cordata di ex giocatori e dirigenti? Nemmeno. A presentarla è quel presidente di cui sopra. Quello che non si è presentato sul campo il giorno della più importante partita degli ultimi anni della sua squadra. Quello che non paga e manda missive minacciose. Un brutto film di Totò.
Una situazione che quella frase iniziale racconta meglio di qualunque altro articolo, post o commento. Purtroppo.
Spero solo che da questa brutta vicenda si possa imparare qualcosa, ma non ne sono convinto del tutto. E spero che la Rugby Roma rinasca al più presto, che ne abbiamo tutti bisogno.