Fabio Ongaro team manager della Nuova Franchigia. La lista dei giocatori la firma Brunel

Ivan Malfatto per Il Gazzettino. Oltre ai nomi presenti nell’articolo nella Nuova Franchigia dovrebbero giocare anche Ferrarini, Bocchino e Majstorovic.

Cristian Gajan direttore tecnico, Roberto Manghi direttore sportivo, Alessandro Troncon allenatore, Ciro Sgorlon o Vincenzo Troiani assistente per la mischia, Fabio Ongaro team manager. Salvo cambiamenti dell’ultima ora dovrebbe essere lo staff della nascente franchigia federale di Pro 12. Manca il nero su bianco, ma in settimana tutto o quasi dovrebbe essere definito. Compresi parte degli accordi con i giocatori. L’urgenza del momento, visto che a maggio inoltrato le squadre di alto livello dovrebbero essere già fatte.
L’obiettivo è non perdere altri atleti in ruoli chiave come i piloni Fabio Staibano e Lorenzo
Romano, pare già volati in club inglesi, o De Marchi verso Treviso. Perdite che costringeranno a fare ponti d’oro al giubilato 0 a ricorrere agli stranieri derogando al
principio ispiratore: tutti italiani ed equiparabili in rosa. Più che una franchigia, infatti, sarà una sottonazionale. Per la quale strategie e decisioni tecniche di fondo spetteranno a Jacques Brunel. Proprio il ct azzurro, infatti, avrebbe redatto la lista della quarantina di atleti da ingaggiare. Comprendente giocatori dell’Accademia; dell’Italia emergenti come Bacchetti, Van Nikerk, Barbini solo per stare sul fronte veneto; il tallonatore rossoblu Giazzon, il quale nel tour con l’Italia maggiore ingaggerà un duello decisivo con d’Apice per il ruolo di vice Ghiraldini. Nell’ottica stranieri per ruoli “scoperti” da non scartare il numero 8 figiano del Calvisano campione d’Italia Samuela Vunisa, 24enne equiparabile, con richieste dall’Npc. Vedremo.
Oltre a staff e squadra, da chiarire a breve la costituzione societaria della franchigia. Sarà
a totale capitale federale, come richiesto dal Coni. Dal quale si è in attesa di sapere se possono farne parte i consiglieri federali. In caso contrario la società potrebbe essere composta da presidenti dei club del Nord-ovest, area di riferimento. La sede operativa sarà
Parma, cuore pulsante della Fir più di Roma ormai. Quella di gioco la stadio di Moletolo a
Parma (lavori permettendo), di Mirabello a Reggio Emilia o lo Zaffanella di Viadana se si troverà un accordo con gli ex dirigenti degli Aironi.

Nuova Franchigia, ecco lo staff completo

da La Gazzetta dello Sport

(…) Stamane a Parma, sotto la supervisione di Jacques Brunel, incontri personali tra
gli ex giocatori degli Aironi e lo staff della nuova franchigia, del quale faranno parte Cristian Gajan (allenatore), Alessandro Troncon (vice), Roberto Manghi (d.s.) e Massimo Zaghini (preparatore atletico).

Viadana in Eccellenza, l’ipotesi è più che remota

Davide Casarotto per La Gazzeta di Mantova

Fumata grigia. Con toni parecchio scuri. Sembra sempre più remota l’ipotesi, dopo la scomparsa degli Aironi, di vedere all’opera allo Zaffanella di Viadana una formazione di Eccellenza. Un’eventualità che era stata ventilata nei giorni scorsi ma che, nella riunione del club tenutasi giovedì sera, è passata decisamente in secondo piano. Resta invece un punto fermo, che lo staff guidato dal presidente Silvano Melegari vuole portare avanti con convinzione: quello del settore giovanile. «La nostra principale preoccupazione -spiega il general manager Franco Tonni – è quella di capire come tutelarci nella chiusura del rapporto con Aironi, in seguito alla ben nota situazione che è venuta a crearsi nell’ultimo periodo. L’ipotesi di iscrivere una squadra all’Eccellenza, o in qualsiasi altro campionato Seniores, al momento non è frutto di discussione. E non lo sarà almeno per i prossimi due mesi, fino a che non avremo risolto la situazione. La cosa che mi sento di garantire è che ci sarà sicuramente continuità per quanto riguarda il settore giovanile».
Più di un segnale dunque che fa capire come a Viadana si vada incontro a un periodo sabbatico: difficile capire quanto questo periodo possa prolungarsi ma sicuramente per quest’anno le possibilità di riavere una prima squadra restano pressoché nulle. Come confermano le parole dell’avvocato Cesare Barconi, ex vicepresidente della Fir, presente all’incontro di giovedì in qualità di semplice invitato.
«Il problema è che in tempi brevissimi – spiega – occorrerebbe mettersi al tavolo con la Fir e discutere una modifica ai campionati. Attualmente l’Eccellenza è a 10 squadre e non vedo come, a meno di una rinuncia o di un passaggio a 12 team, si possa modificare la formula per far posto a Viadana. Tra l’altro bisognerebbe intervenire entro i termini d’iscrizione, fissati per fine giugno». (…)

Aironi e FIR, una lettera di amore e rabbia

Lettera pubblicata sul Corriere della Sera

Vorrei denunciare un furto. Sono stata derubata di un ideale: un furto forse premeditato e insidiosamente realizzato. Il 19 maggio, repentinamente, la Federazione Italiana Rugby ha deciso di revocare la licenza agli Aironi per la partecipazione alla Celtic League dopo più di cinque mesi di trattative. Lo sappiamo cos’è il rugby. È un gioco in cui si cerca di vincere la partita, ma questa vittoria viene in genere cercata con cavalleria, integrità, coraggio, forza e
grande rispetto dell’avversario. Il rugby italiano, almeno nel circuito delle grandi leghe, è ai suoi inizi e un fenomeno esemplare è costituito dal fatto che le squadre più forti non sono nelle grandi città. In Italia, finché parteciparono al campionato nazionale, Treviso e
Viadana (quest’ultima addirittura non confrontabile come dimensioni con Treviso) dominarono. Possiamo con certezza dire che il rugby è ancora in una fase in cui lo sviluppo delle squadre dipende molto dalla competenza, passione e dedizione dei dirigenti delle
società. Certo, gli Aironi hanno subito molte sconfitte e ottenuto poche vittorie nella lega celtica. Però questo è il prezzo che si impone per crescere e anche il risultato cui le compagini italiane, in questo momento, sono in grado di raggiungere. È il caso della nazionale, da non molto ammessa al Sei Nazioni, che vince raramente, ma non per questo è
meno amata e rispettata trattandosi ogni vittoria di un significativo passo avanti. Eppure, a fronte di questa situazione e dei progressi faticosamente conseguiti, la Fir decide di disfarsi degli Aironi e della sua dirigenza. Sabato scorso è stato presentato in Consiglio un bilancio assolutamente accettabile che la Federazione avrebbe dovuto sostenere proprio per agevolare la diffusione e l’evoluzione di questo sport di grande dignità nel nostro Paese.
Resta perciò il dubbio che altre ragioni, forse personali, abbiano inciso sulle scelte della federazione. Se il rugby, come tutti pensiamo, è quello che abbiamo detto, comportamenti «non nobili» ne possono piegare l’anima proprio mentre l’equilibrio complessivo dello sport italiano non può fare a meno che il rugby conservi le sue caratteristiche di disciplina poco venale, caratterizzata da grande integrità.
Monica Paparcone

Dondi: la Nuova Franchigia farà base a Parma e sugli stipendi i giocatori si devono accontentare

Caterina Zanirato per ParmaPress 24

(…) La sede ufficiale? In questi giorni se ne sono sentite di tutti i colori, o meglio posizioni geografiche, da Roma a Milano. Ma il presidente della Fir, Giancarlo Dondi, smentisce ogni dubbio: “La base è sicuramente a Parma – dichiara chiaramente -. L’organizzazione della Celtic League ha bisogno di un’area geografica ben precisa di riferimento per organizzare tutti i voli delle trasferte. Anche il campo di gioco, quindi, sarà in questa zona o comunque molto vicino, e parlo quindi dell’area Viadana, Reggio Emilia Piacenza”. E’ verosimile quindi pensare di vedere i ragazzi della nuova franchigia giocare allo stadio XXV aprile di Molatolo? “Sarebbe stato verosimile se fossero iniziati i lavori di sistemazione del campo, come stipulato con l’amministrazione comunale, a gennaio. Ma sono slittati a causa dei vari problemi che hanno investito il Comune di Parma. Ora vedremo quando i lavori saranno ultimati, certo sarebbe bello e le carte sono firmate, ma vedremo se i tempi ce lo permetteranno. Nel caso la struttura non fosse pronta ce ne possiamo benissimo andare da Parma, non c’è problema, ci sono molte strutture adatte qui intorno”.

Nello staff tecnico è molto probabile si ritrovino i nomi di Alessandro Troncon, che ha appena lasciato lo staff di Brunel in Nazionale, e Christian Gajan, già tecnico di Venezia, nominati dalla Fir anche per  guidare il vecchio progetto “Aironi 2”. “Chiaramente abbiamo chiesto a tutti se ci stavano e aspettiamo le risposte – commenta Dondi -. Vogliamo fare le cose fatte bene e in modo duraturo. Non ci possiamo permettere quindi le cifre che hanno affossato gli Aironi: questo anche per i giocatori”. Argomento spinoso è infatti lo stipendio dei campioni: già gli Aironi avevano chiesto a tutti di abbassare il proprio compenso anche del 50%, condizione che ha fatto guardare a molti verso l’estero (per quanto il mercato di questi tempi sia già chiuso). Una situazione che aveva procurato molti malcontenti. E la situazione si ripeterà con la franchigia federale: “Ho letto che gli atleti si rifiutano di abbassarsi lo stipendio per la Federazione, l’avrebbero fatto solo per gli Aironi. Beh, io dico, sono liberi di fare quello che vogliono: purtroppo non possiamo pagarli di più. Già oggi pomeriggio comunque nomineremo la figura di un tecnico che si dedicherà al reclutamento della nuova rosa”.

Ultimo dubbio: il Viadana si iscriverà al campionato di eccellenza. Retrocederà l’ultima squadra salva (ovvero i Crociati) o si allargherà il campionato? “Se il Viadana vuole iscriversi al campionato di eccellenza ha tutti i diritti per farlo – conclude Dondi -. Cosa faremo lo valuteremo, gli scenari possibili sono due: o ripeschiamo la squadra retrocessa allargando il campionato, o si accorpano due squadre”.