Video: Calvisano-Cavalieri, highlights di una finale d’Eccellenza

Un sorriso per L’Aquila: Marco Di Massimo MVP dell’Eccellenza 2011/2012

dall’ufficio stampa FIR

E’ Marco Di Massimo, venticinquenne centro ed estremo de L’Aquila Rugby, il giocatore dell’anno del Campionato Italiano d’Eccellenza 2011/2012. Il trequarti aquilano succede nell’albo d’oro al flanker del Petrarca Padova Marco Barbini, vincitore del sondaggio 2011, conquistando il 25,7% degli oltre trentaduemila voti pervenuti sul sito internet www.federugby.it
Di Massimo ha preceduto il flanker dei Crociati di Parma, Diego Del Nevo, che con il 22,3% dei voti si è piazzato al secondo posto, piazza che l’atleta del club emiliano aveva già occupato la passata stagione. Non è bastata la sorprendente stagione sua e del Marchiol Mogliano all’apertura Matt Cornwell per conquistare il titolo di MVP: il numero dieci della squadra del duo Casellato-Properzi, dopo essere stato a lungo in lizza per la prima posizione, ha raccolto il 18,9% delle preferenze piazzandosi al terzo posto. Quarta piazza per Stefano Scanferla, flanker dei neo-campioni d’Italia del Cammi Calvisano.

“Era già stata una sorpresa essere risultato il migliore all’interno dello spogliatoio, e per questo ringrazio i miei compagni, ma non mi sarei mai aspettato di essere eletto il miglior giocatore del campionato” ha commentato Di Massimo dopo aver appreso l’esito del sondaggio. “Ringrazio di cuore tutti i tifosi neroverdi che mi hanno permesso di raggiungere questo risultato – ha aggiunto l’estremo abruzzese – e  spero sentitamente che, con lo stesso entusiasmo e lo stesso sostegno, ci seguano e ci supportino anche l’anno prossimo. Noi ce la metteremo tutta per ricambiarli con qualche vittoria più”.

Questo l’esito finale del sondaggio:

Marco Di Massimo (L’Aquila Rugby) 25.7%

Diego Del Nevo (Banca Monte Parma Crociati) 22.3%

Matt Cornwell (Marchiol Mogliano) 18.9%

Stefano Scanferla (Cammi Calvisano) 11.7%

Joe Van Niekerk (Femi-CZ Vea Rovigo) 10%

Steven Bortolussi (Petrarca Padova) 7.9%

Chiesa (Estra I Cavalieri Prato) 2.1%

Claudio Mannucci (Mantovani Lazio) 1.5%

Antonio Mannato (Rugby Reggio) 0.7%

Joaquim Todeschini (San Gregorio Catania) 0.7%


 

Albo d’oro “Giocatore dell’anno Eccellenza”

2012 Marco Di Massimo (L’Aquila)

2012 Marco Barbini (Petrarca Padova)

Mogliano riparte con Casellato e Properzi: il 2013 avrà ancora la loro firma

Alberto Dupré, Il Gazzettino di Treviso

Il Marchiol Mogliano riparte da Umberto Casellato in panchina. Nonostante le diverse
offerte ricevute dopo l’ottima stagione appena conclusa, Casellato ha deciso di continuare
il lavoro iniziato a Mogliano. Con lui restano anche il suo vice Franco Properzi ed il
preparatore scozzese Colin Allan, una triade perfetta che dà ampie garanzie per il futuro.
Il presidente Roberto Facchini ci spiega come è andata la trattativa per la riconferma
del coach: «In realtà ci abbiamo messo solo qualche minuto a trovare l’accordo perché
Umberto era già convinto di suo a restare, dopo una stagione come questa era difficile
anche per lui andare via. Da buon allenatore ovviamente aveva ricevuto altre offerte
ma ha ritenuto che il nostro progetto fosse valido. Anche dal punto di vista economico
non è stato uno sforzo eccessivo tenerlo». (…)

Fotogallery: Daniela Pasquetti, Calvisano e i Cavalieri che non fecero l’impresa

Qui tutti gli scatti di Daniela

Calvisano campione d’Eccellenza: le reazioni a caldo dei tecnici

Dall’ufficio stampa FIR

 Sulla panchina del Calvisano nel 2005, nell’anno del primo scudetto arrivato dopo cinque finali perse; sulla panchina de Calvisano nel 2012, sette anni più tardi, nella stagione del ritorno in Eccellenza.

Andrea Cavinato, tecnico dei neo-campioni d’Italia, può festeggiare dopo una lunga stagione il suo secondo scudetto da allenatore del Calvisano: “Eravamo partiti per entrare nelle prime quattro, poi a gennaio abbiamo capito di poter fare qualcosa in più. Eravamo neopromossi, è vero, ma avevamo dalla nostra anche il know-how di una Società che da anni rappresenta uno dei vertici del movimento: un qualcosa che non si compra, che si acquisisce solo con l’esperienza, con il lavoro. Cosa abbiamo avuto più di Prato? Sicuramente una maggiore abitudine a palcoscenici di questo livello, ma anche la possibilità di contare sul carisma e la voglia di aiutare i tanti giovani a maturare di campioni come Griffen, Marcato e Berne che hanno davvero trascinato il gruppo, facendo la differenza”.

Andrea De Rossi, con Filippo Frati sulla panchina degli Estra I Cavalieri Prato, offre la propria analisi: “Abbiamo provato sino alla fine a ribaltare il risultato, c’è rammarico perché in queste due finali non siamo stati all’altezza del resto della stagione, giocando contratti e con troppa indisciplina. Abbiamo concesso troppi calci al Calvisano ed oggi abbiamo sbagliato due piazzati facili che alla fine hanno fatto la differenza in una partita giocata punto a punto. Purtroppo la gara oggi era iniziata in salita con la meta in prima fase concessa nel primo tempo a causa di una difesa poco aggressiva. Comunque abbiamo raggiunto la finale, che era l’obiettivo che ci eravamo dati ad inizio stagione. Peccato perché ci è mancato l’ultimo passo, non abbiamo fatto vedere nelle ultime settimane il rugby che siamo capaci. Ma merito al Calvisano, che non siamo mai riusciti a battere quest’anno”.