A volte essere famosi non aiuta. Prendete Quade Cooper per esempio. Magari lui pensa di poter fare più o meno tutto, soprattutto nel “suo” Queensland, il territorio australiano che fa da base ai Reds, la squadra in cui gioca il talentuoso numero 10. Poi invece succede che per un litigio ti caccino da un famoso locale e ti venga addirittura vietato l’ingresso, esattamente come noialtri comuni mortali.
E’ quello che è successo al pub interno allo Stradbroke Island Beach Hotel, lo scorso 30 dicembre. Quade, lasciato pochi giorni prima dalla sua fidanzata Stephanie Rice, era probabilmente di cattivo umore e ha dato vita a un violento alterco con un uomo e la sua compagna. I motivi del litigio, che si è mantenuto in una forma strettamente verbale, non si conoscono. Fatto sta che non solo il mediano d’apertura è stato buttato fuori, ma è stato anche invitato a non farsi più vedere perché – come hanno fatto sapere i gestori del locale (uno si chiama Michael Jackson…) – “qui esiste una sola regola e tutti la devono rispettare. Non importa chi tu sia o quanti soldi puoi spendere”. Detto fatto.
Ad ogni modo Cooper se l’è cavata con poco: nessuna multa, nessuna denuncia, niente polizia. E anche i Reds non hanno preso provvedimenti. La franchigia australiana di Super Rugby ha fatto però sapere che a differenza di quanto sostenevano le prime notizie diffuse sulla vicenda, nessun altro giocatore è rimasto coinvolto.
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Scherzo cinese ai Brumbies. E ora sono guai seri
La compagnia cinese Huawei fa un passo indietro e ritira una sponsorizzazione milionaria alla franchigia australiana che ora potrebbe addirittura fallire. Una storia che ha quasi dell’incredibile ma purtroppo vera e che farà passare un Natale non facile a Canberra.
La Huawei è una società di produzione e commercializzazione di apparecchiature di rete e telecomunicazioni che fornisce materiale a una trentina tra i principali gestori telefonici mondiali. Un colosso, che però ha deciso di ritirare la propria partnership ai Brumbies che ora si trovano con 4 milioni di dollari in meno nelle casse. La decisione della compagnia sarebbe di genere “politico”: si tratterebbe di una mossa per mettere pressione all’Australia’s National Broadband Network, che l’avrebbe tagliata fuori dai nuovi progetti. Un sacco di condizionali, ma la sostanza non cambia.
A ripianare il debito il tutto dovrebbe intervenire la federazione australiana, se non fosse che ha chiuso l’anno con un bilancio in rosso di 8 milioni. Uno sforzo dovrebbe comunque essere fatto. Altro condizionale: dovrebbe.
Robbie Deans, un ct lasciato da solo
Lo staff tecnico australiano perde i pezzi: Jim Williams infatti lascerà il suo posto di assistente del ct wallabies Robbie Deans al termine del suo contratto, lo stesso farà il preparatore atletico Peter Harding. Entrambi erano nello staff dal 2008.
Video: Galles-Australia, gli highlights
I Reds battono anche gli yen: Ioane rimane in Australia
Vado in Giappone, no rimango, anzi cambio idea, forse però no… Finalmente anche alla telenovela-Ioane è stata messa la parola fine. Il fortissimo australiano ha detto definitivamente no al mostruoso contratto che il Kubota gli aveva messo sotto al naso e ha firmato un nuovo contratto che lo legherà per i prossimi tre anni ai Reds, squadra dove già milita. A renderlo noto è stato lo stesso giocatore via Twitter.
