Fotogallery: Petrarca corsaro coi Crociati

L’importantissima vittoria dei bianconeri in casa del XV di Parma. Gli scatti sono della bravissima Elena Barbini e li trovate qui…

Rugby a 13: la Coppa Italia agli Etruschi Perugia

Domenica 20 marzo 2011 si sono svolte, sotto il patrocinio dell’VIII Municipio delle Torri e del Comitato di Quartiere della Borghesiana, le finali della prima Coppa Italia marchiata Italia RFL. Il Rugby a 13 ritorna quindi a ritagliarsi un suo spazio invernale dopo 50 anni dagli ultimi sussulti della FIAG 13.
Le quattro squadre che si sono presentate sul campo del Park Hotel la Borghesiana, sede d’allenamento anche delle nazionali di Rugby Union e Calcio, di fronte a circa un centinaio di spettatori, sono state i siciliani Briganti Librino XIII e Fenice Belpasso, i romani della Portaportese Rugby (Rugby Roma 2000) e i Burton Etruschi Perugia.

La prima semifinale, giocata su due tempi da 20 minuti ha visto battagliare i Briganti contro la Portaportese. Inizialmente sono stati i ragazzi di Librino ad impegnare i romani con un buon possesso del pallone riuscendo a varcare la linea di meta per la prima volta. Il buon gioco nelle prime fasi si fa però seguire da un calo della tenuta fisica e i backs romani hanno iniziato a far sentire la loro più rodata esperienza. Nonostante i siciliani fossero riusciti a contenere bene i romani, la Rugby Roma 2000 ha iniziato a marcare punti schiacciando in meta più volte. Nel secondo tempo il gioco è ripreso con Roma ancora avanti, i Briganti sono riusciti ad alleggerire il loro gioco alleggerendo la pressione nei punti d’incontro provando anche qualche up&under che ha però trovato sul lato opposto un ottimo estremo con una ricezione sempre perfetta. Nonostante Librino fosse riuscito a marcare una seconda volta meta, i romani hanno infine aumentato la distanza nel punteggio portandola sino al finale di 28-08 che ha aperto le strade per la finale ai ragazzi della Portaportese.

La seconda semifinale ha visto fronteggiarsi i ragazzi umbri del Burton Etruschi Perugia, tra le cui fila militano alcuni gladiatori, vincitori del campionato 2010, e la seconda squadra siciliana, Fenice Belpasso, vincitrice del girone dell’isola. Perugia mette in campo più esperienza e una squadra abituata ad un livello superiore e la piega che prende immediatamente la partita lo fa chiaramente notare. Nonostante una strenua difesa e i continui placcaggi gli Etruschi vanno in meta più volte con Franzoni, Tavutunawailala, Angelini. L’estremo Marchetti trasforma gran parte delle mete allungando il punteggio. Finisce 32-00 per i ragazzi di Perugia.

La finale giocata in due tempi da 30 minuti è stato un match equilibrato dove entrambe le squadre hanno potuto contare su alcuni elementi già confidenti con il Rugby League. Nonostante il sostanziale pareggio delle forze in campo è Perugia che si fa sotto e mette in difficoltà la difesa della Portaportese. Le continue pressioni degli umbri portano alla meta dell’avanti Tagliavento. Il match prosegue e gli Etruschi riescono a trovare lo spazio adatto tra le maglie difensive della Rugby Roma 2000 in altre due occasioni con Tavutunawailala e Marchetti. L’estremo di Perugia riesce a trasformarne due su tre, mentre la meta di Valerio Amodeo e da egli stesso trasformata rende giustizia al buon match disputato dalla compagine romana. Il finale è di 14-08.

La prima Coppa Italia va quindi ai ragazzi perugini, abili a superare gli ostacoli e veloci nell’accogliere positivamente l’iniziativa di poter giocare anche a Rugby League.

TABELLINI

I briganti Librino XIII 08 – 28 Portaportese Rugby

I Briganti Librino XIII: 14 T.Garufi, 07 D.Arona, 90 I.Trapani, 09 A.Scaofari, 23 S.Martellucci, 02 W.Vassallo, 03 D.Mammino, 80 F.P.Marolla, 26 F.Lombardo, 69 M.Pannucio, 37 D.Curci, 29 A.Toscano, 01 S.Curcuruto. A Disposizione: 04 G.Longo, 41 S.Catania, 00 S.Ganci, 67 M.Bondok. All. U.Bonaccorsi

Portaportese Rugby: 11 V.Amodeo, 13 N.Poretti, 21 C.Penetrani, 20 G.Sciuppi, 17 M.Salvi, 06 F.Coculo, 07 C.Lavini, 02 S.Fom, 22 T.Raspagliosi, 15 L.Rotella, 16 S.Bucchia, 01 L.Di Luia, 13 T.Coltellacci. A Disposizione: 23 A.Sorrento, 12 A.Bernardi, 19 F.Calì, 18 S.CAppucci. All. R.Ciotti

Burton Etruschi Perugia 32 – 00 Fenice Belpasso

Burton Etruschi Perugia: 01 M.Pacchera, 02 F.Bicone, 03 D.Gioe, 05 F.Franzoni, 06 M.Santori, 07 A.Tagliavento, 08 A.Speziali, 09 A.Ferrini, 10 A.Goracci, 11 A.Corbucci, 12 M.Marchetti, 13 A.Palazzetti. A Disposizione: 14 F.Barcaccia, 15 M.Tavutunawailala, 16 M.Bresciani, 17 D.Cilo. All. A.Tagliavento, Acc. C.Epifani

Fenice Belpasso: 01 M.Lombrado, 02 C.Scardaci, 03 G.Mio, 04 F.Russo, 05 O.Finocchiaro, 06 M.Consoli, 07 D.Scafili, 08 M.Condorelli, 09 P.Basilio, 10 C.Finocchiaro, 11 G.Valadà, 12 A.Guglielmino, 13 A.Samperi.  Disposizione: 14 G.Spina, 16 G.Rizzo, 17 A.Russo, 18 C.Jagic. All. A.Magrì, Acc. M.Pellegrino

Burton Etruschi Perugia 14 – 06 Portaportese Rugby

Burton Etruschi Perugia: 01 M.Pacchera, 02 F.Bicone, 03 D.Gioe, 05 F.Franzoni, 06 M.Santori, 07 A.Tagliavento, 08 A.Speziali, 09 A.Ferrini, 10 A.Goracci, 11 A.Corbucci, 12 M.Marchetti, 13 A.Palazzetti. A Disposizione: 14 F.Barcaccia, 15 M.Tavutunawailala, 16 M.Bresciani, 17 D.Cilo. All. A.Tagliavento, Acc. C.Epifani

Portaportese Rugby: 11 V.Amodeo, 13 N.Poretti, 21 C.Penetrani, 20 G.Sciuppi, 17 M.Salvi, 06 F.Coculo, 07 C.Lavini, 02 S.Fom, 22 T.Raspagliosi, 15 L.Rotella, 16 S.Bucchia, 01 L.Di Luia, 13 T.Coltellacci. A Disposizione: 23 A.Sorrento, 12 A.Bernardi, 19 F.Calì, 18 S.CAppucci. All. R.Ciotti

Fotogallery: vittoria allo Zaffanella!

Le foto di Martina Sofo sono tutte qui

Rovigo e L’Aquila, se a sostenersi sono i tifosi…

Dal sito de L’Aquila Rugby

In occasione della trasferta di Rovigo, in programma sabato 9 aprile (ore 16.00), la tifoseria rodigina mette a disposizione un pullman per i sostenitori aquilani desiderosi di seguire la squadra nella XV giornata del campionato nazionale di Eccellenza. Nell’esprimere il proprio ringraziamento agli storici sostenitori delle Posse rosso blu, L’Aquila Rugby 1936 si augura di ricevere un gran numero di adesioni, soprattutto dalle Brigate Neroverdi, per contribuire a creare una bella giornata di sport all’insegna del rugby più vero e genuino.
Chiunque fosse interessato può prenotare il proprio posto al Sig Luigi, al numero 3494247971. La partenza è prevista alle ore 8.00 dal piazzale di Centi Colella, il costo per l’ingresso al Battaglini, l’unico da sostenere, è di 8 euro. Sarà possibile prenotarsi anche sabato 2 aprile, prima dell’incontro L’Aquila Rugby – Parma Crociati, all’ingresso del settore Tribuna dello stadio Tommaso Fattori.

Inghilterra, quando la rosa ha troppe spine

La rubrica “mischia aperta” di Antonio Liviero, su Il Gazzettino

Vincere il Sei Nazioni dopo otto anni e sentirsi frustrati. Inimmaginabile per noi italiani. Ma normale in Inghilterra, paese dalle grandi ambizioni che punta alla terza finale consecutiva di Coppa del mondo e possibilmente a conquistarla. E che nel Torneo cullava il desiderio
del Grande Slam. Invece ci ha pensato l’Irlanda a rovinare la festa con una severa correzione (24-8). Dimostrando che destabilizzandoli in mischia e mettendoli sotto pressione nella zona di placcaggio gli inglesi sono battibilissimi. Inevitabile che le certezze dei Flood e degli Ashton ne uscissero incrinate. Tanto che nei giorni seguenti non è affiorata una sola nota di soddisfazione per il trofeo vinto, ma è stato un susseguirsi di dubbi, analisi e autoanalisi.
Il primo interrogativo riguarda la leadership. Un gruppo molto giovane e pieno di qualità tecnica che sembra però sprovvisto di uomini dalla forte personalità, come era Johnson ai tempi della Coppa del mondo in Australia, in grado di raddrizzare situazioni difficili. La sconfitta con l’Irlanda ha evidenziato anche la necessità di alzare l’intensità del confronto fisico per non vedersi privati delle basi del gioco. Ma è proprio quest’ultimo, il gioco
di passaggi tanto osannato nelle prime partite, ad essere stato messo in discussione. A
Dublino ha mostrato tutta quella impotenza che si era già rivelata per lunghi tratti
contro la Francia. Quando i palloni vengono rallentati nelle fasi a terra e si caricano
di pressione pack e dintorni, l’Inghilterra sembra non saper trovare risposte. Ripropone
nevroticamente la stessa manovra sterile. Non alterna le opzioni offensive, usa
raramente il gioco al piede (al contrario di quanto fatto con saggezza dall’Irlanda calciando
metà dei possessi) persino quando ha in campo Wilkinson. Obbedisce dogmaticamente
a un piano di gioco prevedibile. Tanto che in 80 minuti non le è mai balenato per la testa di saggiare sui palloni aerei l’affidabilità di Earls nel ruolo di estremo. Insomma, se un tempo il
quindici della Rosa era considerato monotono nell’uso del piede, oggi paradossalmente,
sembra esserlo in quello delle mani. Cambiano le forme di gioco, ma l’aggettivo che le qualifica resta lo stesso.
La questione investe direttamente la coppia di centri. Hape e il gigantesco Banahan
sembrano a corto di iniziative e a malpartito nell’adattarsi alle contingenze tattiche. Sono scomparsi di fronte allo smalto degli omologhi del Trifoglio O’Driscoll-D’Arcy. Certo col rientro di Tindall la lettura degli spazi potrà migliorare. Ma il nodo sembra essere piuttosto
quello di utilizzare un primo centro con doti di playmaker. Si invoca il nome di Wilkinson,
a fianco di Flood apertura. Viene in mente allora che i due hanno già giocato insieme, a posizioni invertite. Va a vedere che la rivoluzione di Johnson finisce col ritorno di Jonny all’apertura. Il rischio non è però quello di un doveroso riequilibrio tattico, ma di un drastico ridimensionamento delle ambizioni di gioco. E tutto per una partita persa.