Rugby Championship: Nuova Zelanda padrona a Sydney contro un’Australia pasticciona (19-27)

L’Australia parte bene, ma si perde dopo 5 minuti. E le partite durano un po’ di più…
Padroni di casa nervosi e pasticcioni, a tratti decisamente confusi. Sì, è vero, ci mettono sempre cuore e grinta, ma quelle due qualità non sempre bastano. Anche perché avevano di fronte una Nuova Zelanda sempre più formato-Germania, quella del calcio: squadra quadratissima, che sa sempre cosa fare e che non perde mai la testa. E capace di grandi giocate (anche se, lasciatemelo dire, meno che in passato. Almeno contro le altre “grandi”).
Se l’Australia rimane in partita più a lungo di quanto non dica il risultato è solo grazie ai nervi e a fiammate estemporanee, come quella che porta all’ultimo minuto del primo tempo alla meta di Sharpe.
Ma l’inerzia è tutta neozelandese, e gli All Blacks vincono la partita con pieno merito.

The scorers:

For Australia:
Tries: Sharpe
Cons: Barnes
Pens: Barnes 4

For New Zealand:
Tries: Dagg, Jane
Cons: Carter
Pens: Carter 5

Australia: 15 Kurtley Beale, 14 Adam Ashley-Cooper, 13 Rob Horne, 12 Anthony Fainga’a, 11 Digby Ioane, 10 Berrick Barnes, 9 Will Genia, 8 Scott Higginbotham, 7 David Pocock (capt), 6 Dave Dennis, 5 Nathan Sharpe, 4 Sitaleki Timani, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota Nau, 1 Benn Robinson.
Replacements: 16 Stephen Moore, 17 James Slipper, 18 Rob Simmons, 19 Radike Samo, 20 Michael Hooper, 21 Nick Phipps, 22 Drew Mitchell.

New Zealand: 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Ma’a Nonu, 12 Sonny Bill Williams, 11 Hosea Gear, 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (capt), 6 Liam Messam, 5 Samuel Whitelock, 4 Luke Romano, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock.
Replacements: 16 Andrew Hore, 17 Ben Franks, 18 Brodie Retallick, 19 Victor Vito, 20 Piri Weepu, 21 Aaron Cruden, 22 Ben Smith.

Referee: Alain Rolland (IRFU)

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20 thoughts on “Rugby Championship: Nuova Zelanda padrona a Sydney contro un’Australia pasticciona (19-27)

  1. mezeena10

    beh la germania quando le partite contano la testa la perde spesso e volentieri..vero che ci son sempre però! oggi qualche bella giocata si è vista..e poi dai è la prima partita..e un bravissimo rolland peraltro un po troppo fiscale..all blacks sempre in controllo!!!

  2. gsp

    sono ormai anni che la differenza tra australia e nz e principlamente nell’organizzazione e nell’esecuzione del gameplan ed il controllo. capisco anche che agli australiani piaccia il broken play e la giocata esemporanea. ma sinceramente non capisco che cosa aspettino ad insistere in piu’ su un gioco piu’ organizzato in alcune fasi. posso anche capire che sistemare la mischia e’ difficile, ed oggi non e’ stata determinante. ma un po’ di organizzazione si puo’ creare.

    e’ anche vero che forse all’australia di oggi non manchi il talento di carter e mccaw, ma il loro carisma ed autorevolezza. un paio di giocatori ai quali l’australia guari quando le cose non vanno bene.

    cmq, buon inizio, vediamo oggi pomeriggio.

    1. Matteo

      Secondo me il discorso non è tanto il fatto che gli australiani gli piace giocare il broken play ma loro nascono con una cultura del tredici che in altre parti del mondo non esiste quindi loro sono famosi e mi piacciono proprio per il loro modo di giocare queste situazioni che in atre parti non si trova ( forse gli isolani) e aggiungo che la loro cronica mancanza di prime linee di livello deriva proprio dalla loro cultura XII quindi per riassumere gli australiani nascono tredicisti credo sia scritto nel loro DNA ma proprio per questo mi piacciono le squadre australiane per questo forza australia

      1. mezeena10

        i francesi, maestri nel gioco rotto, non hanno grande tradizione nel XIII..discorso relativo

      2. Matteo

        Intendevo dire che li ci nascono tredicisti mentre la francia basa il suo gioco del gioco rotto comunque su una mischia solida poi per guardare negli ultimi anni quanti tredicisti sono passati all’union sono quasi tutti australiani mentre a memoria solo sbw e J. Robinson e farrel sono andati da una union all’altra mentre la lista australiana è kilometrica sailor rogers cooper tuquiri …. Il mio discorso parte da una cultura di rugby XIII che non si ha in nessun altro paese di ovalia e questo è innegabile e in australia il passaggio con più naturalezza perchè crescono con il XIII mentrein altri paesi no tutto qua

      3. mezeena10

        quelli sono i piu famosi..tantissimi gallesi inglesi e isolani han fatto il percorso inverso..ribadisco, discorso relativo..inoltre tutti quelli che hai citato han fatto il cambio per una questione meramente economica e perche a fine carriera..sbw è l’eccezione!!!go the ABs!!!

    2. mezeena10

      gsp a me sui setpieces non son dispiaciuti..in prima fase non eran male..certo che con la difesa di oggi dei tuttineri giocare sulla linea del vantaggio gli veniva un po male..penso che neanche con un cooper in forma sarebbe cambiata di molto..vero che gli ABs eran sempre al limite del fuorigioco, ma che aggressione!!!totale..e il piano di gioco era perfetto..nelle 2 mete soprattutto..tutti a marcare l’artiglieria pesante e i fanti in gloria!!! 🙂

      1. gsp

        mi riferivo esattamente agli automatismi ed allo schema nelle due mete. sia piano che esecuzione.

  3. Filippo

    Vogliamo metterci in testa che gli All Blacks formato anni 80 non esistono più? quelli erano e rimangono inarrivabili oggi i tutti neri han raggiunto il formato della squadra proletaria e secondo me piacciono anche di più…almeno al sottoscritto 🙂 Qanto alla “Grande Giocata” con tro le altre “Grandi” gli AB han dimostrato di saper vincere anche senza…non serve lasciar il pubblico a bocca aperta conta solo vincere a volte anche giocando male pur non essendo questo oggi il caso!!! KEEP IT REAL!!!! ^^

  4. mezeena10

    spero il ragazzo che l’altro giorno criticava la selezione di aaron smith si sia ricreduto dopo la prestazione di oggi..

  5. davide p.

    quoto filippo. gli all blacks globe trotter oggi proprio non si son visti. qualche off-load degno di rispetto nella difesa australiana ma per il resto linea compatta, pressione asfissiante e il solito piede di carter che fa la differenza. contro il sud-africa e l’argentina dovranno fare molto di più.
    dall’altra parte delusione wallabies, e sinceramente rimpiango i canguri a cavallo dei due secoli piuttosto che gli ab vintage. lasciando perdere tutti gli avanti che hanno fatto, le due mete sono nate da placcaggi al burro con un beale inguardabile, i restanti 3/4 che sbattevano contro un muro, mentre il pacchetto di mischia che da tempo, soprattutto in prima, non regge gli 80 in mischia chiusa. ai canguri è andata di lusso coi soli 27 punti subiti.

  6. GIANANGELO GREGORIO

    Da tifoso AB devo dire che la squadra ieri non mi ha entusiasmato. Se Nonu è lì solo per placcare allora non serve convocarlo, Carter, il mio idolo, calcia bene ma non ha preso un iniziativa che è una, SBW si è preso una vacanza, e Richie “vialemani” McCaw comincia sul serio a meritarsi l’appellativo, prima faceva tutto alla grande adesso lo vedo un pò troppo sdraiato, per non parlare di Gear, siamo sicuri che fosse in campo? Per concludere: siamo sicuri che vincere giocando maluccio sia meglio che perderne qualcuna giocando bene? Io per esempio amo gli AB proprio perchè autori di un gioco all’avanguardia e spumeggiante, non vorrei che fosse un lontano ricordo.
    Hansen ha troppa “ansia da prestazione” e subisce l’ombra del “preside”, l’allenatore giusto era e sarà Smith, accetto scommesse.

    1. Filippo

      Alla fine conta solo vincere e gli AB valgano sempre e comunque il prezzo del biglietto o l’aver passato due ore davanti alla tv!!! KEEP IT REAL!!!

    2. mezeena10

      meno male che sei tifoso gg!!!sbw e nonu erano costantemente marcati da almeno 2 avversari ( tackle raddoppiati per evitare ricicli veloci)..piano ampiamente previsto da coach hansen e staff, esempi le 2 mete!!! si son viste comunque buone cose e ribadisco è la prima partita..e poi che cosa si pretende? mete a valanga e punti??? detto che ci son anche gli avversari (e che avversari), qua il livello è il top del top! le differenze tra le 3 grandi ( a parte i diversi stili e filosofie di gioco) sono veramente minime..le imbarcate si vedranno forse solo con l’argentina, ma ho i miei dubbi..non capisco poi come si valutino le prestazioni dei giocatori, nonu non si è visto granche in attacco, ma è stato fondamentale nei movimenti d’attacco e soprattutto in difesa..un flanker aggiunto quasi! carter non ha brillato vero, ma non ha sbagliato nulla al piede e ha distribuito il gioco con sapienza e gran visione (come sempre ) pur non essendo in condizione ottimale..partita costantemente in controllo, mai un affanno, mai in difficoltà..

      1. Filippo

        mezeena…che dire…disamina che non fà una piega…solo per una cosa non son pienamente d’accordo con te…va bene che la solita rondine non fà primavera ma se l’Argentina non aggiusta il focus le imbarcate dai canguri e dagli ab le prende eccome…poi posso sbagliare

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