Federico Fusetti su Il Mattino di Padova
Parola d’ordine: ripartire. Il Petrarca archivia definitivamente la stagione, con la cocente delusione dell’eliminazione dai play-off e la mancata qualificazione per le Coppe Europee,
ma il presidente Enrico Toffano, che ha riportato lo scudetto a Padova nel 2011, é pronto a
gettarsi nella mischia per il prossimo campionato. Con una precisa lista di priorità.
«Il quinto posto, i mancati contributi per la Challenge e la crisi economica condizionano
le scelte. Spesso in passato si era detto “puntiamo sui giovani”; stavolta lo faremo sul serio,
aumentando i numeri e la strada tracciata l’anno scorso: giovani cresciuti nel Petrarca, ma
anche provenienti da altre società, soprattutto quelle con cui abbiamo rapporti di amicizia.
Con la volontà di creare un progetto tecnico comune a Under 20 e Under 23, per rendere
pili facile la promozione di giocatori in prima squadra» (…)
Un bel ricambio. Ma questo significa molte partenze.
«Partenze, ma anche arrivi. Il Petrarca ha lasciato libero chi non era disposto a partecipare
al progetto. Con molti ho parlato personalmente, c’era chi cercava nuovi stimoli, decidendo
di fare del rugby un’opportunità professionale. Non aveva senso opporsi. Altri saranno
chiamati nella nuova franchigia. Tutti quelli rimasti condividono, e hanno accettato tagli
consistenti».
Facciamo dei nomi?
«Certo. Tra gli arrivi ci sono i giovani che entrano stabilmente in rosa, come Morsellino,
Russo, Bettin, Favaro, Ghiraldini, Conforti, Luxardo. Da Rubano l’apertura Menniti, con Favaretto gradito ritorno da Verona e Sarto da Catania. In prima linea un pilone del vivaio, Giuriatti, e due giovani con passaporto italiano, dall’Argentina e dallaRep.Ceca».
Passiamo alle partenze?
«Al Mogliano vanno Barbini, Costa Repetto e Naka, tutti per giustificate ragioni personali,
come Cavalieri che ha scelto Prato. Alberto Chillon e Benettin potrebbero andare alle Zebre, e poi gli stranieri, limitati dalle nuove regole: Kingi, Palmer, Persico, Alonso, Walsh,
Hickey». (…)
Dove si giocherà? Senza le Coppe, il Plebiscito potrebbe essere eccessivo.
«Stiamo effettivamente valutando l’ipotesi di giocare il campionato alla Guizza. Servirebbe
pero una seconda tribuna per le gare di cartello, e comunque prima di decidere parlerò con il Comune e l’assessore Zampieri, con cui i rapporti sono ottimi». (…)

Tristezza! Ma come hanno fatto a MOGLIANO lo scorso anno ad allestire una squadra valida senza i contributi delle coppe. Mi sembra che si passi da un eccesso ad un altro , cioè spendere tanti soldi e MALE ed avere ora così poche risorse. Cosa dovrebbero fare le squadre neo promosse o ripescate?
Non ho capito per quanto riguarda gli stranieri chi rimane….
Spero almeno bortolussi. Qualche straniero di qualità ci vuole proprio. Tanti dei nomi che il presidente ha fatto erano già in rosa e ahi noi poco o niente utilizzati lo scorso anno. Da noi si dice che col secco va bene anche la tempesta. Il presidente aveva detto in precedenti interviste che i mancati introiti delle coppe non avrebbero influito più di tanto nel futuro del Petrarca. Per via …….
Grazie…
A meno che Steve non voglia tornare a Viadana ma non penso…
Forza Neri! Altrimenti quest’anno il derby sarà dal tono minore…
Non xè ke a Rovigo la ne vaga meio!!! Non sta pensare! Adirittura de noialtri non te senti gnanca parlare!!
Purtroppo, spesso in passato si era detto: “Spesso in passato si era detto “puntiamo sui giovani”; stavolta lo faremo sul serio,”
Vedremo.
“e poi gli stranieri, limitati dalle nuove regole: Kingi, Palmer, Persico, Alonso, Walsh, Hickey”
1) Ho un dubbio su Lance Persico: e’ considerato straniero? Mi ricordo di averlo visto giocare in una nazionale giovanile, ma non ricordo se era la U20 o la U19….
2) Questo significa che resta Ansell? Strano trattenere Ansell e lasciare andare Barbini e Persico…