Shane Williams farà davvero il samurai: “Sì, vado in Giappone”

Lui la definisce una “grande opportunità”, ma forse “enorme” sarebbe la parola giusta. Perché 600mila sterline per una stagione a un giocatore che soltanto un paio di settimane prima aveva ufficialmente abbandonato il rugby giocato sono davvero tante.
E Shane Williams fa bene a dire di sì all’offerta dei Mitsubishi Dynaboars, con i quali inizierà ad allenarsi a partire da agosto.
Dopo i rumors di qualche giorno fa è arrivata la conferma dell’ala gallese: “Inizialmente avevo detto di no. Ma le cose sono andate velocissime e la prima offerta mi è arrivata poco prima della partita con i Barbarians. Poi ne ho parlato con mia moglie e insieme abbiamo deciso di dire di sì a questa grande opportunità. Ho subito parlato con giocatori che sono già stati in Giappone, come Mils Muliaina, Jerry Collins e George Smith, e tutti mi hanno parlato in maniera entusiastica di quella realtà”.

4 pensieri riguardo “Shane Williams farà davvero il samurai: “Sì, vado in Giappone””

  1. un giocatore di questo livello non può che fare bene al movimento rugbystico giapponese. e a giudicare da quello che si è visto all’ultimo mondiale, i giapponesi ne faranno tesoro. ottima notizia!

  2. Anche perchè li il livello non è stratosferico ed impegnativo come lo poteva essere in Pro12.
    Fa benissimo a monetizzare.
    Vai Shane, falli divertire sti musi gialli (nel senso buono :))

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