Allons enfants de Challenge Cup, cantano la Marsigliese quattro squadre su quattro

Brive, Tolone, Stade Francais e Biarritz, quattro club francesi su quattro posti disponibili per le semifinali di Challenge Cup. Un vero trionfo, inutile girarci attorno.
Qualcuno potrebbe dire che il merito è del salary cup più alto d’Europa, cosa che consente ai club transalpini di poter contare su budget che nessun altro può permettersi.
Tutto vero, ma forse sarebbe onesto dire anche che oggi Top 14 e Pro12 sono i due tornei che contano su un livello medio più alto del continente, mentre la Premiership ha delle eccellenze importanti ma un livello medio più basso.
In tre casi abbiamo assistito a scontri molto equilibrati: lo Stade ha superato Exeter 22 a 17,  Biarritz ha espugnato il campo dei London Wasps per soli 3 punti (23-26) mentre Brive ha superato gli Scarlets 15 a 11. Paradossalmente quella che doveva essere la sfida più equilibrata, quella tra le corazzate Tolone e Harlequins, è quella che si è chiusa con il risultato più eclatante con un 37 a 8 a favore dei francesi e che non ammette repliche.

Fissata al momento solo la sede e l’orario della semifinale del 27 aprile tra Tolone e Stade, che si giocherà alle 21 allo stadio Felix Mayol. L’altra data e location sono ancora da definire, ma saranno nello stesso fine settimana.

Challenge Cup: il Brive mette ko gli Scarlets (15-11) e completa il trionfo francese

Una gara tiratissima giocata punto a punto e che il Brive si è assicurato solo nei minuti finali  da un calcio di Swanepoel. E con il la qualificazione del Brive il quadro delle semifinali di Challenge è completamente francese con Tolone, Biarritz e Stade Francais

The scorers:

For Brive:
Pens: Swanepoel 5

For Scarlets:
Try: L Williams
Pens: SM Jones 2

Yellow card: Geraghty (Brive – 52nd min)

Brive: 15 Mathias Atayi, 14 Jacques Boussuge, 13 Ronnie Cooke, 12 Riaan Swanepoel, 11 Sevania Galala, 10 Shane Geraghty, 9 Jean-Baptiste Pejoine, 8 Petrus Hauman, 7 Alexandre Bias, 6 Vincent Forgues, 5 Olivier Caisso, 4 Julien Le Devedec, 3 Pat Barnard, 2 Virgile Lacombe (capt), 1 Jefferson Poirot.
Replacements: 16 Iuri Natriashvili, 17 Davit Khinchagishvili, 18 Alexandre Barozzi, 19 Retief Uys, 20 Poutasi Luafutu, 21 Augustin Figuerola, 22 Scott Spedding, 23 Arnaud Mignardi.

Scarlets: 15 Liam Williams, 14 George North, 13 Gareth Maule, 12 Jonathan Davies, 11 Andrew Fenby, 10 Stephen Jones, 9 Gareth Davies, 8 Ben Morgan, 7 Jon Edwards, 6 Josh Turnbull, 5 Damian Welch, 4 Sione Timani, 3 Deacon Manu, 2 Matthew Rees, 1 Rhodri Jones.
Replacements: 16 Ken Owens, 17 Phil John, 18 Peter Edwards, 19 Dominic Day, 20 Kieran Murphy, 21 Rhodri Williams, 22 Rhys Priestland, 23 Sean Lamont.

Venue: Stadium Municipal
Referee: Wayne Barnes (England)
Assistant referees: Greg Garner (England), Paul Dix (England)

Fuori per colpa (anche) del salary cup: gli inglesi cercano un “colpevole”

La ripetizione di un film che avevamo già visto e sentito un anno fa. Dodici mesi fa ad uscire ai quarti di finale di Heineken Cup furono i Tigers per mano del Leinster, mentre i Saints andarono avanti fino alla finale dove vennero messi ko dagli stessi irlandesi.
Anche allora a giustificare il risultato poco brillante delle squadre d’Albione venne chiamato il salary cap più basso rispetto a quello dei club francese. Ora a farlo è il numero uno dei Saracens, Mark McCall, che ha individuato nel tetto posto agli stipendi una della cause dell’eliminazione della sua squadra dai quarti di finale di Heineken Cup. I Saracens sono stati sconfitti per 22 a 3 dal Clermont tra le mura amiche del Vicarage Road.
A rinforzare le convinzioni di McCall il fatto che anche Exeter, Harlequins e Wasps sono stati eliminati questo fine settimana da altrettante squadre francesi nei quarti di Challenge Cup.
Avere più soldi di certo aiuta, tanto è vero che proprio in Challenge quest’anno la Francia ha fatto l’en-plein nelle semifinali, con quattro squadre su quattro. Però il salary cap più alto d’Europa non ha impedito l’eliminazione del Tolosa, per esempio. E il tetto non “giustifica” la presenza di tre squadre celtiche su quattro tra le semifinaliste di Heineken: Ulster, Edimburgo e Leinster non possono contare sul monte ingaggio dei francesi ma nemmeno su quello degli inglesi, eppure sono in semifinale. E tra le eliminate si annoverano altre due formazioni di Pro12, e cioè Cardiff e Munster. Magari i soldi non sono l’unico perché.

Quello che ci lasciano i quarti di Heineken Cup e il quadro delle semifinali

Definito il quadro delle semifinali di Heineken Cup, la maggiore competizione per club dell’Emisfero Nord. E in tre casi su quattro si può tranquillamente parlare di grosse sorprese.
Clamorosa – e storica – quella dell’Edimburgo che ha eliminato Tolosa, perché i francesi erano tra i più qualificati pretendenti al titolo. Perché è la prima volta che una squadra scozzese raggiunge la semifinale di questo torneo.
Sorprendente anche la vittoria dell’Ulster che si è “permesso” di violare il Thomond Park e di eliminare i cugini del Munster. Ulster che è forse la squadra più in crescita dell’intero panorama europeo e quella con i maggiori margini di sviluppo.
Inaspettata ma forse meno clamorosa la vittoria esterna del Clermont in casa dei Saracens. Si affrontavano comunque le seconde forze del campionato francese e inglese, parlare quindi di sorpresa è eccessivo, anche se per il Clermont questa è la prima semifinale di Heineken della sua storia.
Solo il Leinster ha rispettato i pronostici, sbarazzandosi facilmente di Cardiff, ma va detto che sono passate le quattro squadre che hanno ampiamente meritato il passaggio del turno. Spicca la totale assenza di squadre inglesi.

Questo il programma delle semifinali:
Ulster – Edinburgh (28 aprile, ore 17:45 a Dublino)
Clermont – Leinster (29 aprile ore 16 a Bordeaux)

Heineken Cup: Clermont sgambetta i Saracens nella loro tana, i francesi in semifinale (3-22)

A Vicarage Road i transalpini prendono subito in mano la partita e la controllano praticamente per 80 minuti. Gara intensa ma non bellissima, vinta meritatamente da Clermont che difende in maniera splendida (esemplari, da manuale, gli ultimi dieci minuti). I Saracens ci provano ma non riescono ad essere ordinati e sembrano in flessione fisica.
La marcatura che spezza la gara è quella di Byrne per gli ospiti in apertura di secondo tempo.
L’ultimo biglietto per le semifinali di Heineken Cup è dei gialloblu, prima volta nella loro storia.