Sei Nazioni 2012, il miglior XV per Midi Olympique: c’è capitan Parisse (e Castro in panca)

Ecco le scelte della Bibbia francese del rugby

15 Leigh Halfpenny (Galles)
14 Tommy Bowe (Irlande)
13 Jonathan Davies (Galles)
12 Wesley Fofana (France)
11 George North (Galles)
10 Owen Farrell (Angleterre)
9 Mike Phillips (Galles)
7 Dan Lydiate (Galles)
8 Sergio Parisse (Italie)
6 Thierry Dusautoir (France)
5 Ian Evans (Galles)
4 Richie Gray (Ecosse)
3 Dan Cole (Angleterre)
2 Rory Best (Irlande)
1 Gethin Jenkins (Galles)

Remplaçants: Castrogiovanni (Italie), Hartley (Angleterre), Parling (Angletrre), Croft (Angleterre), Dickson (Angleterre), Cuthbert (Galles), Kearney (Irlande).

8 pensieri riguardo “Sei Nazioni 2012, il miglior XV per Midi Olympique: c’è capitan Parisse (e Castro in panca)”

  1. Il mio XV (anzi XVII…) ideale, per quel che vale:

    1. Jenkins (WAL) – Al terzo grande slam. In Europa non c’è nessun pilone sinistro forte come lui. Da anni.
    2. Hartley (ENG) – Provocatore e poco simpatico, secondo gli avversari. Che si mangia uno dopo l’altro.
    3. Castrogiovanni (ITA) – Difficile metterlo sotto con mezzi legali. E con quelli illegali vince comunque lui. Più forte che santo, insomma, e ringraziamo il cielo.
    4. O’Connell (IRE) – Quando non c’è, la mischia irlandese perde. Quando c’è, la sua squadra puà rimontare anche due mete sotto. Il capitano più capitano di tutti.
    5. Gray (SCO) – Fosse meno bello e con i basettoni, ne avrebbero già fatto un eroe. Per intanto c’è dappertutto e se la Scozia non affonda è molto per merito suo.
    6. Zanni (ITA) – Si chiamasse O’Zanni sarebbe in lizza con Dusautoir come miglior europeo nel ruolo. Al momento è più forte del francese.
    7. Warburton (WAL) – Giovane, forte, di gran lunga il più intelligente nel ruolo. Anche meglio di Pocock e mezzo passo dietro McCaw.
    8. Denton (SCO) – In una squadra debole, canta e porta la croce. Ancora un ragazzino, può già guardare negli occhi tutti i pari ruolo europei.
    9. Phillips (WAL) – Parra (FRA) – Phillips è il motore del super Galles attuale, ma il premio va anche a Parra per la pazienza che ha nell’adattarsi ad ogni allenatore gli mandi la Federazione. Il giorno che lo lasceranno giocare, la Francia tornerà a vincere qualcosa.
    10. Priestland (WAL) – Farrell (ENG) – La lettura del gioco contro la giocata coraggiosa. Con questi due le rispettive nazionali sono a posto per anni.
    11. North (WAL) – 19 anni. Il più forte nel ruolo con il livello di competizione più alto.
    12. Johnatan Davies (WAL) – Uno schiacciasassi. Senza tanto clamore è una sicurezza in ogni partita: di lì non si passa e, casomai, passa lui.
    13. Earls (IRE) – Fa tutto e benissimo e due volte, visto che gli tocca anche la parte del suo compagno di ruolo D’Arcy, grandissimo centro del passato, ora souvenir dell’ultima vittoria irlandese del 6N.
    14. Cuthbert (WAL) – Veloce? Sì. Bravo? Bravissimo. E soprattutto con un tempismo eccezionale che gli fa guadagnare vantaggio sull’avversario ancora prima di mettersi a correre.
    15. Kearney (IRE) – Medard e Poitrenaud (i due migliori francesi di quest’epoca, a parer mio), il gallese Halfpenny, l’inglese Foden: quattro maestri del ruolo, eppure Kearney ha qualcosa in più, considerato che la sua mediana non filtra nulla o quasi e lui riparte, guadagna metri, espone il pallone e ricomincia. Cento volte a partita.

    Una scommessa: al prossimo Mondiale, Sexton non sarà l’apertura titolare dell’Irlanda.

    PS: lo so che alcuni non giocano con il numero che ho scritto qui sopra, ma ho badato al reparto, più che al ruolo specifico.

  2. wf2? d’accordissimo con la tua disamina ma io avrei promosso in pieno la cerniera 12-13 del galles!! Jamie Roberts intelligente con un fisico dotato…il Conrad Smith del galles visto che fa metri ogni volta e se non li fa non butta mai via la palla…Earls di scuola australiana è un centro di lusso…uno dei miei giocatori preferiti …ma lo metteri dietro a Davies…a parità di ruolo 🙂

    1. Ci sono stati momenti in cui Roberts è stato, a parer mio, il miglior centro al mondo.
      In questo 6N non ha inciso quanto altre volte, forse perché non ha quel cambio di direzione che consente di guadagnare metri anche quando la difesa è lì ad aspettarti.

      Quanto a Conrad Smith, io lo reputo il tre quarti più intelligente oggi in azione sui campi da gioco. E non è un caso che quando le partite han cominciato a contare al Mondiale, il buon Sonny Bill Williams, che un genio non è, abbia dovuto fare un passo prima di lato (finendo ala, lui che è centro) e poi indietro (cioè fuori dal campo) e lasciare spazio a Smith.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.