Un sonetto per portare Castro e l’Ariosto in mischia

Martin Castrogiovanni è probabilmente l’azzurro più amato dal popolo ovale. Un uomo che ispira fans, tifosi e… provetti poeti. Come Sabrina, che sul suo blog ha pubblicato un sonetto dedicato al pilone, scomodando persino l’Ariosto. Eccone uno stralcio:

Delle mischie, delle ruck, delle moule
delle imprese audaci io canto
che furon al tempo che calaron gl’Inglesi
e venner all’Olimpico a nuocer tanto
seguendo i rugbistici furor
di Lancaster loro allenator.
E neve, e ghiaccio, e gelo intenso
non fermaron i guerrier in ogni senso.

Dirò di Castro cosa non detta in prosa, mai, né in rima
che per dolor divenne furente e matto,
giocator che sì giocoso era, e goliardico.

L’uom più temuto dalla Rosa,
Martin Leandro Castrogiovanni, mò è incazzato!

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2 pensieri riguardo “Un sonetto per portare Castro e l’Ariosto in mischia”

  1. Tecnicamente non è proprio un sonetto; il sonetto è una composizione in endecasillabi composto da due quartine e due terzine (ABAB, ABAB, CDC, CDC). Non si ispira nemmeno all’ottava dell’Ariosto perché i primi sei versi non sono a rima alternata e i due a rima baciata( ABABABCC).Mi sembra un miscuglio di endecasillabi, rime alternate e qualche rima baciata, il tutto fatto con estrema libertà. A parte questo, è divertente..

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