Lomu, un guerriero che ha forse perso la voglia di combattere

Delle condizioni di Jonah Lomu vi ho raccontato qualche giorno fa. Novità in tal senso non ce ne sono, oggi però volevo sottoporvi alcune frasi di una intervista rilasciata dall’ex stella degli all blacks al New Zealand Women’s Weekly, che ha l’esclusiva su tutta la vicenda.
L’atteggiamento di Jonah non sembra essere dei più combattivi. L’impressione è che sia sfiduciato, o forse solamente molto realista.
Vi propongo alcune frasi, poi ognuno si faccia l’opinione che meglio crede.
“Tutti a un certo punto devono morire. Sfortunatamente i trattamenti a cui mi sono sottoposto non hanno funzionato. Sono stato fortunato a poter fare un primo trapianto, ma ora ci sono molte più difficoltà. Trovare un donatore e un rene compatibile è molto difficile e le possibilità di un rigetto sono più alte dell’altra volta. Ma sono fortunato, ho avuto la possibilità di vivere più cose io in una vita di quanto altri non potrebbero fare in sei o sette”.

8 pensieri riguardo “Lomu, un guerriero che ha forse perso la voglia di combattere”

  1. forse ha perso la voglia di lottare, o forse è solo molto lucido.
    io credo si possano apprezzare queste parole di Jonah, perchè dice cose vere: dice della difficoltà di affrontare con successo un nuovo trapianto, dice delle conseguenze che lo attendono e dice dei bilanci che può trarre.
    forse è stanco, o forse è solo onesto con sé stesso e con tutti.
    dice le cose come sono, e potrà sembrare rassegnazione (ma in fondo non lo sarebbe anche una vuota speranza che in nessun modo può influenzare?), ma è molto onesta (non serve che faccia io i bilanci). e non è poco.

  2. L’onestà e la dignità espressa rendono ancora più amare quelle parole, nelle quali la speranza é giunta alla fine.
    Si rimane attoniti di fronte alla serietà e ll’umiltà con cui va ad affrontare l’ultima mischia.

  3. Guarda Jonah..mi prendo prima di tutto l’onore di chiamarti per nome, ti volevo solamente dire che ho visto da poco in televisione un episodio che mi ha fatto riflettere. Martin Castrogiovanni pilone della nazione italiana si è rotto una costola in partita, all’inizio non voleva uscire dal campo poi costretto dal dolore è uscito. TU ora sei nella stessa situazione. Sei stato un esempio per molti rugbisti ma anche per gente normale, che non conosce il nostro sport. Non sarai dimenticato, nessun rugbista lo permetterà mai. Mi stupisce la tua lucidità mentre vai in campo per l’ultima volta a sfidare l’avversario,perchè noi non abbiamo nemici, il più grande di tutti. Come dite voi KI AKAHA. Forti per sempre Jonah, forti per sempre.

  4. Purtroppo un vincente nello sport come lui in questo caso può fare poco..il suo talento in questa situazione non lo aiuta..mi dispiace veramente tanto…speriamo sia solo troppo pessimista..

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