Filippo Giusti, terza linea 23enne del Petrarca, è stato trovato positivo a un controllo antidoping. Il giocatore è stato sospeso in via cautelativa.
Il prednisone, una delle sostanze “incriminate”, nel sito del Ministero della Salute (Lista sostanze proibite, allegato 3) è vietato solo se rilevato in gara, mentre ne è consentito l’uso durante la preparazione, e la rilevazione su controlli ematici precontest non è considerata doping.
Ecco il comunicato del Coni:
Il CONI comunica che, a seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio di Roma, è stato accertato un caso di positività. Nel primo campione analizzato, è stata rilevata la presenza di Prednisone e Prednisolone per Filippo Giusti, tesserato della FIR, al controllo in competizione, disposto dal Comitato Controlli CONI-NADO, il 22 ottobre 2011 a Padova, in occasione della gara del Campionato Nazionale di Eccellenza “Rugby Petrarca Padova Srl S.D.-R.C. I Cavalieri Ssd Arl”.
Il Tribunale Nazionale Antidoping ha provveduto a sospendere l’atleta in via cautelare, accogliendo la richiesta presentata dall’Ufficio di Procura Antidoping.

Sono corticosteroidi antiinfiammatori.
Pur se vietati NON danno alcun vantaggio fisico/muscolare, anzi MOLTO strano che il giocatore non li avesse fatti prescrivere.
Il Deltacortene è di uso piuttosto comune per le infiammazioni articolari.
Nel sito del Ministero della Salute, Lista sostanze proibite, allegato 3, il Prednisone è vietato solo se rilevato in gara, mentre ne è consentito l’uso durante la preparazione, e la rilevazione su controlli ematici precontest non è considerata doping.
Ergo, o è un pirla lui che ha preso l’antiinfiammatorio prima della gara, o il medico che l’ha somministrato non ha comunicato allo staff tecnico che il Giusti doveva rimanere fuori rosa.