Sei Nazioni 2012, ci saranno ancora tutti i senatori?

da Il Gazzettino di oggi, Ivan Malfatto

«Credo che per il Sei Nazioni daranno la disponibilità tutti i veterani azzurri. Anche perché i loro contratti vanno fino a giugno. Poi si vedrà. Brunel mi ha detto che gli avrebbe fatto piacere averli nel suo primo torneo con l’Italia». Di questo e molto altro hanno parlato il presidente della Fir Giancarlo Dondi e l’allenatore della Nazionale, il francese Jacques Brunel. L’incontro è avvenuto sabato a Parma. Costituisce il primo “atto azzurro” del nuovo ct. Il prossimo spiega Dondi «sarà martedì al raduno dell’Italia Emerging (la nazionale del campionato, ndr). Incontrerà gli Aironi che sosterranno un allenamento congiunto con gli azzurri. Una prima dimostrazione del buon rapporto e dalla comunione d’intenti che vuole instaurare con le franchigie. Se vengono a mancare, infatti, non ha senso avere costituito simili realtà. Dunque il vertice federale, una realtà di Pro12, poi toccherà alla Nazionale. «Giovedì 3 novembre ci sarà la presentazione pubblica del ct a Bologna – continua il presidente della Fir – Il giorno dopo Brunel incontrerà lo staff tecnico dell’Italia. Ha carta bianca per comporlo. Mi ha ribadito che prima vuole conoscere gli assistenti, poi prenderà decisioni. Infine toccherà ai giocatori. Il 18-19 novembre ci sarà il raduno con quelli delle squadre italiane. La settimana prima andrà a trovare chi gioca all’estero».
Dopo Treviso (Kirwan), Roma (Berbizier) e Salò (Mallett), sarà Parma la residenza del nuovo ct. «Qui potrà utilizzare le strutture del comitato regionale Fir. Ma mi ha già detto che ci sarà poco a Parma. Sarà sempre in giro. Ci tiene ad avere contatti e rapporti diretti con franchigie, club e le altre realtà del movimento». Dondi rimarca più volte che «Brunel mi ha dato l’impressione di avere idee molto chiare su cosa fare». Su come far compiere cioè l’ulteriore salto di qualità all’Italia e al suo rugby. L’augurio è che le idee diventino al più presto fatti e risultati concreti.

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