Gli All-Blacks scoprono la paura? Intanto mettono il turn-over in soffitta…

Il turn-over, pratica a cui gli All blacks e il loro coach Graham Henry si sono abbondantemente applicati nel corso degli ultimi anni. D’altronde se uno ha quantità tali di talento a disposizione…
Sarà la crescente pressione o il timore che in qualche modo deve essersi inculcato nelle teste della squadra più forte del mondo dopo i due ko in sette giorni che sono costati il Tri-Nations, ma l’assistente del ct tuttonero Steve Hansen ha detto chiaro e tondo che per questa Coppa del Mondo ci sarà una squadra-tipo, almeno nei XV di partenza. “Certo abbiamo un gruppo di 30 giocatori ben assortiti – ha subito precisato Hansen – e li useremo, ma non seguiremo la politica di Francia 2007”.
Turn-over in soffitta quindi. Facile, verrebbe da dire, se le alternative si chiamano Ma’a Nonu o Sonny Bill Williams. Però gli All Blacks hanno sbagliato tutti i Mondiali (tranne il primo) e attorno a loro in patria c’è un enorme entusiasmo. O dovremmo chiamarlo pressione?

 

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