Giorgio Sbrocco per QS
DOPO la Francia, che nei giorni scorsi ha superato i 400mila atleti tesserati, anche la Fir festeggia il raggiungimento di un numero da ritenersi a tutti gli effetti significativo anche se ancora lontano dai cugini d’Oltralpe: quello dei 70mila praticanti.
«Per l’esattezza – precisa Franco Ascione che presiede la commissione tecnica federale – si
tratta di 71.595 unità, dato certificato dai nostro ufficio tesseramenti ai 30 giugno di quest’anno». Nessun equivoco, tiene a precisare Ascione, sulla lettura dei dati: «Si parla solo di tesserati atleti, esclusi i tecnici, i dirigenti, i fisioterapisti, gli arbitri, i veterani e i medici. Calcolando anche questi profili si arriva a un totale di 84.044».
DATI OGGETTIVI, dunque. Anche se il rapporto non dice quale sia il criterio usato per definire un “praticante” (attività minima svolta nel corso dell’anno?). Si tratta comunque di numeri importanti e il loro continuo incremento dai 2007 a oggi testimonia di un allagamento significativo delia base, che è passata da 49.819 atleti tesserati dei 2007 ai 66.176 del 2010, fino agli odierni 71.595. Un incremento di quasi il 40% in cinque
anni che fa ben sperare in prospettiva di quella “quota lOOmila” che il presidente Dondi ha
previsto di doppiare entro la fine del suo mandato. (…)
LE CIFRE confermano il primato delia Lombardia per numero di praticanti (13.156), davanti a Veneto (10.929), Lazio (8.643), Emilia (81.87), Toscana (5.115) e Piemonte (4.925). Treviso è in testa (seguita da Livorno) nella speciale classifica dei capoluoghi
che mette in relazione la popolazione residente con il numero dei tesserati. Rapportando il
numero degli abitanti con quello dei praticanti il Veneto risulta di gran lunga la regione più
ovale d’Italia (1/448), seguita da Lazio (647), Emilia (716), Toscana (733), Piemonte (903). Fra le regioni meno colpite dai virus ovale risulta in testa la Basilicata con i suoi 54 tesserati (uno ogni 10.888 abitanti), seguita dal Molise, che di praticanti ne conta 60 (1/5.333). (…)
