Aironi, in società torna il sereno con i parmigiani

Da La Gazzetta di Mantova

Avanti con i parmigiani, ai quali è stato concesso un dilazionamento dell’impegno economico, ma con una struttura societaria più snella per affrontare il futuro in maniera più dinamica e al passo coi tempi.
Pare risolta la crisi con la componente emiliana (eccettuato il Colorno) all’interno degli
Mps Aironi. Crisi che aveva fatto sorgere l’ipotesi dell’entrata di nuovi soci guardando
ad ovest. L’assemblea di alcuni giorni fa ha infatti chiarito i nodi per troppo tempo rimasti
al pettine del presidente Silvano Melegari. Dopo il forte richiamo di inizio primavera e
dopo lo sfogo alla presentazione dei nuovi acquisti il primo giugno («GranDucato e Crociati
hanno gettato via i soldi in Eccellenza invece di onorare gli impegni con gli Aironi»), il
presidente è uscito soddisfatto anche se l’inizio della riunione non era stato dei più promettenti: «Abbiamo iniziato con le dimissioni di molti dei 15 consiglieri al punto che l’Assemblea stessa ha eletto un nuovo Consiglio di amministrazione di soli 3 elementi: il sottoscritto, il vice presidente Stefano Cantoni e Gabriele Ruffolo. Due parmigiani, vorrei far notare, contro un solo mantovano». Di pari passo, è stato azzerato il Comitato esecutivo che era composto da 5 persone, introducendo la nuova figura dell’amministratore delegato,
Stefano Cantoni. «Vista l’esperienza di questo primo anno, c’era la necessità di snellire decisamente la struttura societaria, rendendola meno elefantiaca nel decidere affinché si
disperdano energie il meno possibile».
Ma il risultato più importante, arrivato al termine di una mediazione, è stato il rinnovato
impegno di tutti i soci parmigiani: «Mi hanno chiaramente detto che hanno difficoltà
economiche – continua Melegari -. Quindi, comunque dopo aver onorato parte dell’impegno richiesto per il primo anno, si è convenuto nel concedere loro di diluire nel corso delle prossime 3 stagioni il resto del versamento».
Torna quindi il sereno sul cielo della franchigia lombardo-emiliana che si appresta alla
seconda stagione celtica con propositi di riscatto dopo il deludente esordio. E Melegari
rilancia: «A fine luglio altra assemblea per approvare il bilancio. In quella occasione cederò
quote del Viadana rimanendo con meno del 50%. Così nessuno avrà più alibi».

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