I Baby Blacks si laureano per la quarta volta consecutiva campioni del mondo under 20! Nella finale di Padova, però, i neozelandesi soffrono tantissimo contro una bellissima Inghilterra che fino a pochi minuti dal termine accarezza il sogno del clamoroso successo.
Parte forte l’Inghilterra che nei primi minuti crea, mantiene l’ovale e al 7′ va addirittura in meta con l’ala Christian Wade che conclude una azione bella e confusa dei british che con Ford poi allungano sul 7-0. E l’Inghilterra non alza il piede dall’acceleratore nel primo quarto d’ora, cercando di sorprendere i Baby Blacks e, soprattutto, impedendo ai piccoli tuttineri di ragionare e di impostare il proprio gioco. Al 22′ grande occasione per la Nuova Zelanda su un calcio intercettato dell’Inghilterra nei 22 metri, ma l’ovale viene perso dal giocatore tuttonero prima di schiacciarlo in meta e il TMO annulla la marcatura, dando alla Nuova Zelanda solo i tre punti di un precedente fallo. Ma la sveglia All Blacks si è sentita e al 27′ un’azione che parte da molto lontano manda Piutau in meta dopo che il tallonatore Taylor ha creato il buco e si è involato in un due contro uno micidiale che porta la Nuova Zelanda in vantaggio 10-7. Si va sul 13-7 al 33′ con una punizione di Anscombe da metà campo, cui al 36′ risponde Ford per il 13-10. Ma ora è la Nuova Zelanda a fare la partita e a tempo praticamente scaduto ecco la seconda meta dei Baby Blacks con Tameifuna che allungano e chiudono il primo tempo sul 20-10.
La ripresa inizia subito con Anscombe che mette altri tre punti sul tabellino cui non risponde a stretto giro di posta George Ford, sbagliando un piazzato facile facile. Ma l’Inghilterra sembra aver ripreso slancio e arriva la meta del numero 3 Thomas che riapre i giochi portando i british sotto break. La Nuova Zelanda subisce il colpo e l’Inghilterra si ripropone in avanti spinta da un ottimo George Ford. Al 51′ arriva la meta del sorpasso clamoroso degli inglesi, ma ancora una volta è il TMO a negare la gioia della meta. Una meta che è nell’aria e che arriva poco dopo, quando una bellissima azione inglese viene concretizzata dalla veloce ala Wade che prima calcia in area di meta e poi schiaccia proprio a un nulla dalla linea laterale. Sorpasso, però, rimandato perché Ford sbaglia la trasformazione da difficile posizione. Passano due minuti e Anscombe riallunga per i Baby Blacks che così si trovano a iniziare l’ultimo quarto con un +4 che non è certo tranquillizzante né quello che si aspettavano alla vigilia. E a spingere è sempre l’Inghilterra, guidata dagli ottimi Ford e Wade, vere spine nel fianco di una Nuova Zelanda che palesa difficoltà evidenti a gestire un match in equilibrio e non dominato come accaduto nel resto del torneo. Ma quando l’Inghilterra sembra veramente in grado di mettere a segno il colpaccio ecco il colpo di bravura, e fortuna, della Nuova Zelanda. Azione in velocità dei Baby Blacks, calcio a seguire, giocatore che viene placcato, perde l’ovale ma lo tocca col piede permettendo a Beauden Barrett di raccoglierlo e di involarsi in solitaria in meta per il break che al 72′ mette fine al match.
INGHILTERRA – NUOVA ZELANDA 22-33
Domenica 26 giugno, ore 19.10 – Stadio Plebiscito, Padova
Inghilterra: 1 Mako Vunipola 2 Mikey Haywood (73′ Rob Buchanan) 3 Henry Thomas (71′ Will Collier) 4 Joe Launchbury 5 Charlie Matthews 6 Sam Jones (73′ Matt Everard) 7 Matt Kvesic (75′ Sam Twomey) 8 Alex Gray (C) 9 Chris Cook (61′ Dan Robson) 10 George Ford 11 Christian Wade 12 Owen Farrell (48′ Ryan Mills) 13 Elliot Daly 14 Andy Short (42′ Marland Yarde) 15 Ben Ransom
Nuova Zelanda: 1 Solomona Sakalia 2 Codie Taylor 3 Ben Tameifuna 4 Steven Luatua 5 Brodie Retallick 6 Brad Shields (66′ Carl Axtens) 7 Sam Cane 8 Luke Whitelock (C) 9 TJ Perenara (61′ Brad Weber) 10 Gareth Anscombe 11 Charles Piutau 12 Lima Sopoaga 13 Francis Saili (77′ Rhys Llewellyn) 14 Mitchell Scott 15 Beauden Barrett
Arbitro: Jaco Peyper (Sud Africa)
Marcatori: 7′ m. Wade tr. Ford, 24′ cp. Anscombe, 27′ m. Piutau tr. Anscombe, 33′ cp. Anscombe, 36′ cp. Ford, 40′ m. Tameifuna tr. Anscombe, 41′ cp. Anscombe, 48′ m. Thomas tr. Ford, 57′ m. Wade, 59′ cp. Anscombe, 72′ m. Barrett tr. Anscombe
