Play-off da Super Rugby, tra extra-time, sudden death e calci piazzati

Nel fine settimana sono in programma le due partite del barrage del Super Rugby che stabiliranno quali squadre raggiungeranno Reds e Stormers, già qualificate direttamente alle semifinali. Il programma prevede venerdì ad Auckland Blues–Waratahs e il giorno dopo Crusaders–Sharks a Nelson.
Il regolamento dice che in caso di parità si potrebbe arrivare alla “lotteria” dei calci da fermo. Vediamo un po’ meglio:

Se al termine degli 80 minuti regolamentari le due squadre stanno pareggiando si giocheranno due tempi extra da 10 minuti ciascuno. Se il risultato non determinasse un vincitore si passerebbe alla “Sudden Death”, dieci minuti supplementari che terminerebbero nell’istante in cui una delle due squadre mettesse a segno una meta, un calcio da fermo o drop che sia.
E se nessuno fa qualche punto? Via alla “kicking competition”: 5 giocatori per squadra che calciano da tre punti differenti del campo, comunque sempre lungo la linea dei 22 metri. Stabilita anche la sequenza: primo calcio in posizione centrale rispetto ai pali, poi spostati di 15 metri sulla sinistra, quindi la stessa distanza dal centro ma sulla destra, quarto tiro di nuovo in posizione mediana e quello conclusivo di nuovo a sinistra. E se tutti segnano – o tutti sbagliano – si riprende da capo con la sequenza.

One thought on “Play-off da Super Rugby, tra extra-time, sudden death e calci piazzati”

  1. Interessante la kicking-competition, sicuramente migliore di quanto visto qualche anno fa in Heineken Cup. Mi sembra però che 3 tempi supplementari, sudden death o meno, siano un po’ troppi…vabbè che il modello che hanno in mente nel Super Rugby è il basket NBA, più che il rugby football in quanto tale…

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