JWC 2011: l’Argentina ingarbuglia l’Italia e poi se la mangia (27-3)

Italia-Argentina 3-27
ROVIGO – Come la brutta Italia-Argentina di novembre. A Verona i pumas erano riusciti a portare la gara su binari a loro congeniali, pensando soprattutto a distruggere e a inaridire le fonti di gioco azzurre. Qui a Rovigo fanno lo stesso, con la differenza che i ragazzini argentini pungono di più e che i loro pari età italiani sono anche meno “sgamati” e pagano subito pegno con una meta evitabilissima dopo soli tre minuti. La squadra di Cavinato, davanti ai 4mila del “Battaglini” fa una fatica terribile a creare gioco e soffre la grinta argentina, con i blucelesti che la buttano in battaglia.
La partita non è certo bella e l’Italia fa quello che può, e purtroppo non è molto. Il XV di Cavinato non lesina certa in volontà – almeno per un’ora –  ma fa difetto una levatura tecnica non eccelsa, una fragilità mentale eccessiva e in più c’è la sensazione che il giocare in casa questi Mondiali crei troppa pressione sui giocatori. Vittoria strameritata per gli argentini, sempre con le idee chiare in testa e con l’attitudine giusta, con l’Italia invece mai veramente vicina a segnare una meta.
Inizio tutto argentino, con i pumitas che già al terzo minuto vanno in meta grazie all’ala Montero che sfrutta un mancato placcaggio di Cosulich. Gli azzurri subiscono il colpo e ci mettono un po’ a riorganizzarsi, certo non aiutati da una touche quasi disastrosa (tre perse su tre in otto minuti, la prima vinta solo al 27′). E’ però una fase di studio quella in cui entra la gara, con le formazioni che giocano nella parte centrale del campo senza mai prendere il sopravvento, con tanti errori e le difese che l’hanno sempre vinta sugli attacchi. Al ventesimo Marco Gennari tenta un calcio da fermo da metà campo, ma la palla non arriva ai pali.
I primi tre punti azzurri arrivano al 33′ con un piazzato di Gennari, ma tre minuti dopo arriva subito la risposta biancoceleste con un altro calcio da fermo di Ormson che riporta a 7 punti la distanza tra le due squadre. Lo stesso Ormson in scadenza di frazione tenta e realizza un calcio dalla metà campo, subito imitato dall’azzurro Gennari, che però calcia fuori: si va al riposo sul 13 a 3 per gli argentini.
Il secondo tempo è l’esatto proseguimento del film visto nei primi 40 minuti. L’andamento lo fa sempre l’Argentina, con gli azzurri a tentare di costruire un qualcosa che non riesce quasi mai. Il gioco se possibile è ancora più bloccato. E a smuovere il tabellone è purtroppo ancora l’Argentina con una meta finalizzata dall’estremo Masera, ma costruita in tutto e per tutto da Montero, che con un’azione in profondità che attraversa le linee azzurre. La più bella azione della partita con l’Italia – tra l’altro – in superiorità numerica (un pilone argentino si era beccato un giallo pochi minuti prima). Una decina abbondante di minuti dopo è Moroni con una meta a mettere definitivamente il sigillo biancoceleste sulla partita. 

Italia: 15 Augusto Cosulich 14 Marco Antonio Gennari 13 Giovanni Alberghini 12 Tommaso Castello 11 Michele Visentin 10 Saverio Bruni 9 Guglielmo Palazzani 8 Ruben Riccioli 7 Edoardo Ghiraldini 6 Giacomo Brancoli 5 Filippo Gerosa 4 Luca Mammana 3 Piermaria Leso 2 Andrea Lupetti 1 Nicola Quaglio
In panchina: 16 Giovanni Maistri 17 Alessandro Furia 18 Riccardo Cagna 19 Edoardo Ruffolo 20 Andrea Balsemin 21 Vittorio Callori Di Vignale 22 Michele Campagnaro

Argentina: 15 Matias Masera 14 Matias Moroni 13 Jeronimo De La Fuente 12 Matias Orlando 11 Manuel Montero 10 Brian Ormson 9 Ramiro Baronio 8 Juan Lafontana 7 Miguel Urtubey 6 Facundo Lagos 5 Cesar Fruttero 4 Juan-Cruz Guillemain 3 Nahuel Lobo 2 Diego Fortuny 1 Ignacio Saenz
In panchina: 16 Lucas Sartori 17 Jonathan Marchetta 18 Matias Alemanno 19 Joaquin Camacho 20 Marcos Bollini 21 Sebastiaen Poet 22 Javier Roas
Marcatori: 3′ Montero m (A) + cr Ormson, 33′ Gennari cp (I), 36′ Ormson cp (A), 40′ 36′ Ormson cp (A), 60′ Masera m (A) + cr Ormson, 72′ Moroni m (A) + cr OrmsonNote: al 58′ giallo  per Guillemaìn (A)

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