di Mafalda La Contestatrice
Rita è da 9 anni la compagna di Francesco, divide con lui gioie e dolori, tensioni e vittorie. Rita lo scorso anno si è ritrovata di colpo con 31 “figli adottivi”, perché Francesco li ha portati a casa per iniziare tutti insieme un’avventura. Un’avventura conclusasi da poco, ma che resterà per sempre nel loro cuore e dei 31 “figli adottivi”.
Per tutti il primo anno insieme senza conoscersi da così vicino, qualche ragazzo dalla Rugby Parma e un numero più consistente dalla Rugby Academy (Noceto). All’inizio la rivalità che regna da sempre tra le due compagini si respirava nell’aria, ancor di più dopo questa strana fusione, ma la giovane età dei ragazzi è riuscita a valicare i pregiudizi che sono solo degli adulti e dopo un ritiro sull’appennino emiliano al rientro lo spogliatoio era già costruito.
Con Rita, fondamentale presenza nella vita di Francesco “Cocco” Mazzariol, prende il via la corsa verso qualcosa che non si pensava di raggiungere, la supremazia su tutti i team presenti in campionato, il TRICOLORE.
Prima di raccontarci i suoi “figli” Cocco ricorda con noi gli ultimi 4 minuti da incubo della finale: all’80° sul 16 pari si va ai calci, chiama Jacopo, MarcoAntonio e Davide – “Dado” per tutti -. Quest’ultimo memore di non aver realizzato l’anno precedente un calcio in mezzo ai pali, alla richiesta di Cocco rifiuta quello che per lui era un invito, ma così non era perché si trattava di un ordine e tra un tira e molla e l’altro e un calcio e non calcio arriva Jacopo che prende il pallone lo mette sul piazzino e dice a Dado di chiudere gli occhi e di tirare, dove andrà andrà, mica sarebbero potuti restare lì più di tanto. Sappiamo tutti come è andata a finire, tra lacrime e tuffi in mare per la gioia.
I Magnifici 31: GRASSOTTI “la sorpresa”, BALDI “mandingo” leale e fondamentale in alcuni incontri, BARONIO “lo studioso”, MENICHELLI “il leader oscuro”, RIGHI “il buono”, SCIACCA “il talento della determinazione”, MANGHI “il bullo di qualità”, PEPOLI “l’uomo della provvidenza”, DEVODIER “il fabbro” puliva sempre il lavoro sporco, VAN VUREN “il sudafricano”, URIATI “il bravo ragazzo”, MAGNANI “il polemico”, FERRETTI “il permaloso”, GIOVANNELLI “l’educazione fatta a persona”, GIANNOTTI “il rispettoso”, ROLLO “short-memory”, MORI “il bello”, RUFFOLO “il principino” e CARITIELLO “il maturo” = I BOSCAIOLI RAP, MAGRI “il saggio”, GENNARI “l’istinto acerbo”, BERETTA “il furbetto”, ZUCCONI “il capitano…in campo”, GEROSA “l’infortunato”, CASALINI “l’acqua cheta”, TIMI ENODEH “il papa nero”, FAROLINI “il ragioniere”, PANETTI “l’ariete”, BONDONNO “dal 7 al 15, il predicatore”, ALBERTINI “l’onesto”, HAMID ENAOUR “molto Marrakesh”.
Questi sono i ragazzi di Rita e Francesco, i ragazzi con lo scudetto sulla maglia, quelli che ci hanno creduto. Il futuro di Mazzariol sarà sempre con i Crociati Rugby, ma quest’anno lo aspetta la prima squadra, Campionato Eccellenza, vorrà un gruppo decisamente italiano. L’obiettivo? Magari un’avventura come quella dello scorso campionato.
