Mondiali U20, la marea nera neozelandese sommerge gli azzurri 64-7

Troppo forti i neozelandesi perl’Italia di Andrea Cavinato. Non c’erano speranze e fin da subito si era capito che le previsioni si sarebbero avverate. Match a senso unico nel quale l’Italia trova una sola fiammata nel primo quarto d’ora della ripresa. Ma troppi errori in difesa, troppo molli molti protagonisti azzurri per un match che non si doveva vincere, ma forse affrontare meglio sì.

Parte subito forte la Nuova Zelanda, non sale bene la difesa italiana e dopo solo due minuti è Charles Piutau a marcare la prima meta della partita. Lo shock iniziale non tramortisce gli azzurrini che cercano di costruire qualcosa, ma l’ovale è troppo lento e non si allarga abbastanza per uscire dalla nostra metà campo, dando ai Baby Blacks ancora occasioni di fare male, ma questa volta la difesa italiana risponde presente. Si tocca così il 10′ prima che i tre volte campioni del mondo hanno l’occasione di andare a punti, questa volta dalla piazzola, con Anscombe che porta a 8 lo score della Nuova Zelanda. Ma se i giovani tuttineri accelerano fanno male e così poco dopo è Mitchell Scott a calciare basso per se stesso, bruciare il diretto avversario e andare in meta, con la Nuova Zelanda che crea un gap importante prima del quarto d’ora di gioco. Prima del ventesimo ecco la terza meta, nata sia dalla difficoltà degli azzurri di sapersi schierare in difesa nelle mischie sia dalla difficoltà evidente nei placcaggi. Arriva così la meta di Piutau e il 22-0 con cui si chiude il primo quarto di gara.
L’Italia sembra, questa volta, sentire il contraccolpo e la difesa azzurra resta in bambola in diverse occasioni e solo la velocità di Cosulich salva gli azzurri dall’immediata quarta meta dei Baby Blacks. Non convince Cavinato la prova di Bocchi e la sua partita finisce poco dopo, quando viene sostituito da Riccioli. Ma l’Italia continua a non riuscire a essere aggressiva e allo scadere della mezz’ora arriva la quarta meta, questa volta di Lautua. Al 36′ arriva la prima fiammata azzurra della partita. Touche vinta sui 22, scambio Palazzani, Bruni, Palazzani che taglia la difesa dei Baby Blacks e calcia basso. Purtroppo Piutau è in vantaggio su Alberghini e annulla la prima occasione vera per l’Italia. Cambio di fronte e arriva la quinta meta neozelandese. Corsa velocissima, difesa ancora una volta insufficiente dell’Italia e questa volta è Saili a schiacciare l’ovale. Si chiude così il primo tempo con un netto 36-0. Per l’Italia molte, troppe difficoltà in difesa.
La ripresa inizia con un cartellino giallo. Per fortuna non piove sul bagnato e arriva per il pilone neozelandese Pleasants-Tate, mentre Maistri sostituisce Lupetti in prima linea nell’Italia. La strigliata che di sicuro Cavinato ha fatto negli spogliatoi si vede subito dopo. Azione in attacco dell’Italia, Palazzani che si sveglia dal torpore dei primi 40′, passa a Cosulich che trova il varco, ottimo riciclo e Visentin schiaccia di rabbia in meta, scatenando l’entusiasmo degli azzurrini e del Monigo. La meta azzurra scatena la furia nera, ma questa volta, almeno per qualche minuto, l’Italia riesce a creare una diga che non solo difende, ma avanza e blocca i tentativi dei Baby Blacks di andare in meta. Ma al 54′ arriva la prima meta neozelandese della ripresa. La difesa italiana si trova mal posizionata e per Anscombe è un gioco da ragazzi concludere l’azione dei tuttineri tra i pali e ristabilire i valori in campo.
L’ultimo quarto inizia con una nuova meta ed è ancora Nuova Zelanda. Il buco lo trova Sopoaga e al 62′ il punteggio è 50-7 per la Nuova Zelanda. Che diventano 57 al 69′, quando l’Italia perde l’ovale in una maul dominante sui 22 neozelandesi, l’ovale giunge a Barrett che si beve tutti i XV azzurri, scarica per Perenara che ringrazia e schiaccia. Barrett si ripete al 74′, ma questa volta dopo lo slalom va a prendersi la soddisfazione personale e i Baby Blacks superano quota 60 punti. E per finire gli azzurri si immolano negli ultimi istanti per negare i 70 punti alla Nuova Zelanda, che così chiude vincendo 64-7.

ITALIA – NUOVA ZELANDA 7-64
Venerdì 10 giugno, ore 20.10 – Stadio di Monigo, Treviso
Italia: 15 augusto cosulich 14 alex morsellino 13 giovanni alberghini (60′ guido calabrese) 12 francesco menon (67′ marco antonio gennari) 11 michele visentin 10 saverio bruni (56′ michele campagnaro) 9 guglielmo palazzani 8 jacopo bocchi (26′ ruben riccioli) 7 edoardo ghiraldini 6 giacomo brancoli 5 luca mammana 4 andrea balsemin (18′ filippo gerosa 26′ andrea balsemin) 3 piermaria leso (67′ riccardo cagna) 2 andrea lupetti (48′ giovanni maistri) 1 nicola quaglio (76′ filippo gerosa)
Nuova Zelanda: 15 charles piutau 14 mitchell scott 13 glen robertson (58′ beauden barrett) 12 lima sopoaga 11 francis saili 10 gareth anscombe (71′ nathan george) 9 brad weber (58′ tj perenara) 8 carl axtens 7 sam cane (31′ heiden bedwell-curtis) 6 luke whitelock 5 dominic bird 4 steven luatua (58′ brad shields) 3 michael kainga (71′ solomona sakalia) 2 sefo setefano (71′ codie taylor) 1 greg pleasants-tate
Marcatori: 2′ m. piutau, 11′ cp. anscombe, 14′ m. scott tr. anscombe, 20′ m. piutau tr. anscombe, 29′ m. lautua tr. anscombe, 38′ m. saili tr. anscombe, 43′ m. visentin tr. palazzani, 54′ m. anscombe tr. anscombe, 62′ m. sopoaga tr. anscombe, 69′ m. barrett tr. anscombe, 74′ m. barrett tr. george
Cartellini gialli: 47′ pleasants-tate

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