Finale Eccellenza: a spasso per una storia lunga 63 anni e 145 partite

Da Il Gazzettino d Rovigo

Ripercorrere la storia dei confronti tra Rovigo e Petrarca, cominciata 63 anni fa e scandita da 145 partite, significa anche raccontare la nascita di una rivalità sportiva che da
subito ha visto contrapporsi i «siori» di Padova e i «poareti» di Rovigo. Fare una scelta delle sfide più importanti tra rossoblu e bianconeri è un’impresa difficile, perché ogni partita tra Rovigo e Petrarca avrebbe qualcosa da ricordare. Noi ci abbiamo provato. Ecco la top 10 scelta dal “Gazzettino”.
1) LA PRIMA. 17 ottobre 1948 – È la prima sfida tra Rovigo e Petrarca. A Padova, nella giornata iniziale del campionato 1948/49, il Rovigo vince 9 a 3. A segnare per primi sono i rossoblu con un penalty di Campice, cui faranno seguito le mete di Milani e Favaretto.
2) IL PRIMO KO IN CASA. 20 dicembre 1952 – Il Petraca vince al Tre Martiri per 8 a 3. È la prima vittoria dei bianconeri in casa del Rovigo che non va oltre una meta di Maci Battaglini. La sconfitta fa molto male ai rossoblu che una settimana più tardi perdono, sempre in casa, con il Brescia.
3) QUANTE BOTTE! 26 novembre 1967 – Al Tre Pini di Padova bianconeri e rossoblu
se le danno di santa ragione. Dopo le prime espulsioni gli animi non si calmano e l’arbitro Tavelli sospende la partita con il Rovigo in vantaggio per 11 a 5. La Fir prima dà partita persa a entrambe le squadre poi decide per la ripetizione della gara a campionato concluso. Vincerà il Petrarca 14 a 8
4) I VENTIMILA. 15 maggio 1977 – All’Appiani si registra il record di pubblico, ancora imbattuto, per una partita di campionato con quasi 20.000 spettatori. È l’ultima giornata di campionato e il Petrarca, vincendo per 21 a 9, aggancia il Rovigo in testa alla classifica. Per i titolo ci vuole lo spareggio.
5) LA TRAGEDIA DI UDINE. 25 maggio 1977 – Lo scudetto si assegna al Friuli di Udine. Vince il Petrarca 10 a 9, ma sulla direzione dell’arbitro Pogutz ci sono molte critiche da parte rodigina. Concede una meta molto dubbia ai bianconeri (la segna l’ex del Rovigo, Dino De Anna che sembra calpestare la linea laterale) e ne annulla una, che forse c’era, ai rossoblu . Appena finita la partita un fulmine si abbatte sullle tribune e uccide un tifoso rossoblu, Fabio Rizzi.
6) IL SORPASSO. 9 marzo 1980 – È un derby che vale lo scudetto. Con un successo per 15 a 9, grazie alla meta decisiva dell’ex rossoblu Arturo Bergamasco, il Petrarca, a cinque giornate dal termine, sorpassa di un punto il Rovigo in testa alla classifica. Un vantaggio che manterrà sino alla fine del campionato.
7) PADOVA “RETROCESSO”. 17 gennaio 1982 – Si gioca un campionato a poule. Vincendo per 18 a 14 al Battaglini con sei calci di Stefano Bettarello, il Rovigo finisce nella poule scudetto e spedisce il Petrarca nella poule retrocessione. Per i tifosi rossoblu è soddisfazione doppia.
8) SEMIFINALE PLAYOFF/1. 8 maggio 1988 – Seminfinale di andata. Il Rovigo ha dominato la regular season, ma contro ogni pronostico il Petrarca vince al Battaglini per 20
a 9 la prima sfida dei play off. In campo ci sono stelle di livello mondiale come Botha e Smal per i rossoblu, Campese (con la testa fascia a un certo punto per una ferita) e Knox per i
bianconeri, ma quelle del Rovigo sono acciaccate.
9) SEMIFINALE PLAYOFF/2. 14 maggio 1988 – Semifinale di ritorno. Come in un
thriller che si rispetti, all’ultimo minuto un calcio di Botha da quasi metà campo regala
la vittoria al Rovigo per 13 a 10. Per decidere chi va in finale serve la «bella» da giocarsi in casa dei rossoblu.
10) LA BELLA. 22 maggio 1988 – Un Battaglini esaurito saluta con grandissimo entusiasmo la vittoria del Rovigo, trascinato da uno straordinario Botha. Un drop monumentale da cinquanta metri del fuoriclasse sudafricano a inizio ripresa rompe l’equilibrio del match e da il via libera ai rossoblu. Il 21 a 10 finale conclude un trittico ravvicinato di derby ad alta tensione con gli stadi sempre stracolmi.

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