Roberto Roversi su Il Gazzettino di Padova
Ad animare il clima un po’ scontato, come spesso accade in queste circostanze, della presentazione ufficiale della finale di domani al Battaglini tra la Femi Cz Rovigo e il Petrarca che si è tenuta ieri mattina in Municipio, ci ha pensato Pasquale Presutti: «Se volete ci fermiamo a Boara e ce ne torniamo a casa, visto che la partita è già assegnata». Ha esordito così nelle sue dichiarazioni l’ex pilone petrarchino che gli umori del derby con il Rovigo li conosce, prima da giocatore e poi da allenatore, da quasi quarant’anni. Presutti si era un po’ risentito per qualche intervento precedente troppo sbilanciato dalla parte rossoblu.
«Il Rovigo è arrivato primo nella regular season e ha dimostrato di essere una squadra
forte – ha poi proseguito Presutti parlando del match – Però in una finale può succedere di
tutto e se ho anche una minima possibilità di farcela, me la voglio giocare fino in fondo».
Il tecnico ha inoltre sottolineato che sarà responsabilità delle squadre scendere in campo per rispettare le regole e i valori del rugby. La replica di Polla Roux ha ricordato un curioso precedente. «L’ultima volta che ho partecipato a una presentazione di una finale di campionato è stato sempre qui nel Municipio di Rovigo. Però allora ero l’assistente di Presutti sulla panchina del Petrarca. Adesso fa un certo effetto ritrovarmi qui come
allenatore del Rovigo». Il tecnico rossoblu ha anche scherzato con il suo collega, con il
quale ha lavorato per quattro anni. «Se dovesse vincere il Petrarca – ha detto Polla Roux –
sarei contento per Pasquale. Lui ormai ha una certa età e non ha più molti anni di carriera
davanti, mentre io sono più giovane e posso rifarmi».
Parlando del clima che si è creato attorno alla squadra nel corso di questi play off, l’allenatore rossoblu ha avuto parole di stupore per il calore e il sostegno dei tifosi: «Ho giocato tante partite in Sud Africa con stadi più affollati del Battaglini, ma una passione come quella delnostro pubblico non l’avevo mai vista. Li ringrazio per come ci stanno aiutando».
Sul valore della sfida che assegnerà lo scudetto si è soffermato il vicepresidente della
Fir, Agostino Sacca: «È il primo campionato dell’era Celtic e c’era qualche preoccupazione
sull’interesse che poteva suscutare questo torneo. Questa finale, con lo stadio esaurito, è la
risposta migliore che potevamo avere».
