Parisse, un capitano Barbarians a Twickenham (con due scudieri azzurri titolari)

Sarà il capitano dell’Italia Sergio Parisse a guidare dal campo i Barbarians domenica a Twickenham contro l’Inghilterra, nel primo dei due incontri internazionali (il secondo, sabato 4 giugno, sarà a Cardiff contro il Galles) del tour estivo del prestigioso club ad inviti bianconero.
Parisse è stato infatti nominato capitano dei Barbarians e scenderà in campo dal primo minuto insieme ai compagni di Nazionale Leonardo Ghiraldini – come Parisse all’esordio con i Barbarians – e Salvatore Perugini, ormai veterano di lungo corso in maglia bianconera con all’attivo due vittorie su All Blacks e Springboks.
Panchina invece per il seconda linea Quintin Geldenhuys, anche lui già in campo coi Barbarians nelle sfide autunnali del 2009 e del 2010.

L’incontro verrà trasmesso in diretta da Sky Sport 2 a partire dalle ore 15.30.

Poter guidare i Barbarians, un club che ha fatto la storia del rugby, non può che essere una grande soddisfazione, un momento particolarmente importante per la mia carriera di giocatore. Sono molto felice di questa nuova opportunità che mi viene data ma, più di ogni altra cosa, voglio in questo momento rivolgere il mio pensiero e quello di Leonardo, Salvatore e Quintin al nostro amico e compagno di Nazionale Fabio Ongaro, che stanotte ha perso il papà ed al quale tutti siamo vicini in un momento tanto difficile” ha dichiarato il capitano della Nazionale.

Questa la formazione dei Barbarians per la partita contro l’Inghilterra di domenica:

15 Nicolas Jeanjean

14 Paul Sackey

13 Benoit Baby

12 Mathieu Bastareaud

11 Tim Visser

10 Frederick Michalak

9 Ruan Pienaar

8 Sergio Parisse (c)

7 George Smith

6 Joe Van Niekerk

5 Paul Tito

4 Erik Lund

3 Davit Kubriashvili

2 Leonardo Ghiraldini

1 Salvatore Perugini


a disposizione

16 Sebastien Bruno

17 Carl Hayman

18 Quintin Geldenhuys

19 Martyn Williams

20 Sebastien Tillous-Borde

21 Willie Mason

22 Seru Rabeni

6 pensieri riguardo “Parisse, un capitano Barbarians a Twickenham (con due scudieri azzurri titolari)”

  1. Ecco pure i Babaas su Sky. Sempre Sky, solo Sky, tutto su Sky. Cosa abbiamo fatto di male per avere Sky? Se voglio vedere Parisse&co. a Twinckenham e non voglio subire il ricatto di Sky cosa devo fare? Ditemelo per piacere, grazie. E non vale solo per il rugby…Una volta vedevo il Cinque Nazioni sulla Rai col commento dell’ottimo Paolo Rosi e non sentivo affatto la necessità della telecamera infilata nella borraccia del massaggiatore, come scusa per scucirmi un sacco di soldi.

    1. beh insomma vedevi qualche mezza partita in differita del cinque nazioni… sempre che non ci fosse l’importantissimo match del campionato interregionale di pallacorda a sovrapporsi all’ultimo minuto…

      1. Io ricordo di aver visto partite intere e di aver ammirato alcuni grandi campioni (Underwood, Hastings, Blanco, Sella, ecc.). Ricordo che vidi anche i mondiali del ’91 (indimenticabile semi Australia-N.Zelanda). Comunque, il punto è che la Rai, nonostante abbia creato due canali dedicati esclusivamente allo sport, ha abdicato quasi completamente ai main event sportivi. Senza contare che su ItaliaUNO per anni si son potuti seguire la NBA e gli slam del tennis. Oggi anche Mediaset non trasmette più nulla, tutto è nelle mani di Sky. Per uno sport come il rugby, che ha bisogno di fare proselitismo, è un boomerang.

  2. Beh è rimasto, temo ancora per poco, il top-14 su SportItalia. Ma, ripeto, non è un discorso che riguarda solo il rugby. Però mi chiedo a cosa serva avere 300 canali sul digitale terrestre, se poi, a parte calcio (e neanche tutto) ed olimpiadi, devi per forza pagare Sky, per vedere qualcosa di sport.

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