A cura dell’ufficio stampa di Laboratorio Sportivo
Si svolgerà venerdì 13 e sabato 14 maggio a Prato “Identità e incontro”, iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzata in questa occasione in collaborazione con la Città di Prato. “Identità e incontro” si svolge nell’ambito del Progetto MU.S.A- Musica, Sport e Accoglienza- realizzato con il Fondo Europeo per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi. Partner dell’iniziativa sono il CONI e dieci città italiane tra le quali Prato.
Il progetto del Ministero, giunto alla sua terza edizione, affronta i temi dell’immigrazione e dell’integrazione e si propone come occasione di dialogo sui diritti e i doveri di ogni cittadino . Solo un confronto costruttivo tra le culture può permettere una reale e proficua convivenza tra le diversità.
La manifestazione si aprirà venerdì 13 maggio con l’apertura della Mostra fotografica “Fornelli d’Italia”, ospitata nel palazzo comunale. Ricca kermesse nella giornata di sabato 14 maggio quando, a partire dalle ore 09 e fino alle 12 la splendida cornice del Castello dell’Imperatore accoglierà attività sportive e giochi organizzati. Sarà possibile assistere e partecipare alle attività di Pallavolo, Calcio a 5, Cricket (attività organizzata da una comunità Pakistana), Tiro con l’Arco, Badminton e Rugby.
Gli eventi sportivi sono organizzati e patrocinati dal Comitato Provinciale del CONI , dalle Federazioni e da alcune società sportive. Come è accaduto per la manifestazione del 9 aprile sul fairplay il rugby sarà presente a portare il suo contributo su un tema che fa parte integrante del gioco della palla ovale: l’integrazione. Saranno la Federazione (con la delegazione provinciale di Prato), I Cavalieri e il Gispi a portare sul campo e a dimostrare in pratica come il rugby sia per sua natura quello che noi del Laboratorio Sportivo chiamiamo “Differenze integrate”.
Nelle parole di Alessandro Lombardi, Dirigente della Direzione Generale dell’Immigrazione del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, abbiamo ritrovato quella che nello sport della palla ovale non è una “mission” sulla carta ma l’essenza, un elemento costitutivo tra quelli che costituiscono l’ossatura di questo sport fatto del valore delle differenze, del “metterci la faccia” e assumersi le responsabilità. Alessandro Lombardi nel suo intervento ha parlato di musica, sport e immagini come linguaggio universale per l’integrazione. Integrazione attraverso: l’impegno del singolo individuo e il fare squadra, il tutto all’interno del rispetto delle regole.
Che dire, ci siamo proprio riconosciuti in queste parole, perché il rugby è proprio questo nel suo “giocare con e non giocare contro”, nel suo mettere la responsabilità e l’impegno del singolo al servizio della squadra, perché questo è l’unico modo per vincere, perché nel rugby è la squadra che va in meta.
Nel rugby, sia in campo che fuori dal campo, ogni persona è il centro della diversità…..e una cultura che non crea diversità è una scatola vuota!
Questo è il messaggio che vorremmo che portasse il rugby sabato 14 maggio come contributo a questa bella manifestazione. Il rugby, lo sport, le immagini e la musica come straordinari strumenti per creare concreti “universi simbolici” che forniscano a chi vive queste emozioni le chiavi di lettura per decodificare questa complessità , rappresentata dall’integrazione, come una straordinaria ricchezza, perché il “caos” non è sinonimo di disordine ma straordinaria ricchezza (parafrasando Prigogine).
Dopo la kermesse sportiva sabato sera in Piazza Duomo alle ore 21 sarà offerta gratuitamente a tutti coloro che vorranno essere presenti uno straordinario concerto della Band Multietnica più famosa d’Europa : l’orchestra di Piazza Vittorio che certamente non ha bisogno di presentazioni.
