Mondiali U20, Quaglio mette Galles e Argentina nel mirino

A Rovigo basta il nome Quaglio per associare il pensiero alla grande tradizione rugbystica rossoblù. Una delle due tribune dello storico stadio “Battaglini” è dedicata a Isidoro Quaglio, grandissimo giocatore della Rugby Rovigo negli anni ‘70 e allenatore della Nazionale Italiana di Rugby. La figlia Enrica, è stata per anni, a sua volta, atleta della Nazionale Azzurra e al contempo impegnata nel club locale delle Rose Rovigo Rugby. Altro grande protagonista della gloriosa leggenda rossoblù negli anni ’80-’90 è stato Mauro Quaglio.
Rispettivamente zio, cugina e padre di Nicola Quaglio, giovane pilone della Femi Cz Rugby Rovigo, ad oggi unico rodigino pre-convocato per il Junior World Championship che si terrà in Veneto dal 10 al 26 giugno.

UNA TRADIZIONE FAMILIARE IMPORTANTE IN UNA GLORIOSA CITTA’
Un cognome importante che a volte mette sotto pressione l’azzurrino orgoglioso però di portare sulle sue spalle il peso di una tradizione familiare così prestigiosa: “E’ una grande eredità. – spiega Nicola – E’un grosso peso quello che mi hanno lascito zio Doro e papà Mauro che hanno rappresentato per anni i colori rossoblù, i colori di una delle squadre che hanno fatto la storia del rugby italiano con ben 11 scudetti vinti in oltre 70 anni di storia. Penso però solo a dare il meglio di me stesso in campo in questo momento. Sono ancora molto giovane e devo migliorare moltissimo per pensare di arrivare ai loro livelli”.
Unico rodigino scelto da Andrea Cavinato, allenatore dell’Under 20 spiega come: “Rovigo sia una piazza importante, dove la gente conosce molto bene il rugby. Al pubblico –  il più coreografico d’Italia – chiedo venga a sostenere l’Italia ai Mondiali, come fa ogni fine settimana con la Rugby Rovigo perché è da sempre il nostro sedicesimo uomo in campo”.
Nicola è cresciuto nelle giovanili del Rovigo. Oggi si divide tra la prima squadra – candidata alla vittoria dello scudetto del campionato italiano d’Eccellenza -e l’Under 20, con la quale ha appena conquistato l’accesso al Girone Elite del campionato di categoria. Tra le speranze per il giovane azzurro, che potrebbe scendere sul campo di casa, “l’aspettativa di riuscire almeno a battere l’Argentina.

OBIETTIVO: “BATTERE ARGENTINA E GALLES”
Tante persone hanno visto le partite del Sei Nazioni, ci hanno detto che siamo una buona squadra e quindi, tutti attendono grandi cose da noi. Il nostro pronostico è fare bene, ci dobbiamo concentrare soprattutto sulle partite con il Galles e l’Argentina”.
“Sono due squadre molto forti, però, come abbiamo visto nella partita a Reggio Calabria, il Galles è una squadra battibile se siamo bene determinati. L’Argentina è una squadra che non conosciamo direttamente, ma sappiamo molto bene come è il loro gioco. E’ una squadra molto aggressiva in mischia e sui punti di incontro, quindi sarà una dura battaglia anche quella”.

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