Rugby Roma, come chiudere al peggio una brutta annata

Da Il Mattino di Padova

Due risse in due ore sabato notte al locale «Bimbo» di via Bezzecca in zona Montà. Protagonisti i giocatori di rugby del Futura Park Roma che nel pomeriggio avevano pareggiato 10-10 con il Petrarca al Plebiscito. Il più classico dei terzi tempi è finito con un ventiduenne in ospedale, un altro giovane malconcio e i carabinieri a sedare gli animi. M.G., 22 anni operaio che vive con i genitori in zona Arcella, è stato trasportato in ospedale con una profonda ferita all’occhio destro e un dente scheggiato. I sanitari lo hanno ricucito e dimesso domenica mattina con una prognosi di 5 giorni. Oggi la vittima querelerà per l’aggressione A.P., 31 anni compiuti oggi, seconda linea della formazione capitolina.

Secondo quanto ricostruito le due squadre dopo la partita si sono date appuntamento al locale di via Bezzecca per festeggiare l’ultima partita di campionato. Testimoni assicurano che i giocatori padovani sono estranei a quanto accaduto, ma che anzi alcuni petrarchini abbiano invano cercato di contenere il comportamento degli avversari. Ad alzare troppo il gomito sarebbero stati i rugbisti romani. Intorno all’una di notte il primo episodio: in mezzo alla pista scoppia la prima rissa: alcuni giocatori del Futura Park apostrofano pesantemente una ragazza, scatta la reazione degli amici. Dagli insulti si passa alle spinte e in un attimo si scatena il tafferuglio che gli addetti alla sicurezza faticano a placare. Tre romani vengono allontanati dal locale e uno degli amici della giovane se la cava con qualche ematoma.

Pare finita lì, ma due ore dopo, complice il tasso alcolico sempre più alle stelle, i rugbisti capitolini sono di nuovo protagonisti. Uno di loro, visibilmente ubriaco, rovina addosso al ventiduenne dell’Arcella che era in piedi attorno ad uno dei tavoli a bordo pista. La reazione del padovano è quella di allontanarlo bruscamente, volano parole pesanti e gli sguardi sono di sfida. Mentre i due si guardano in attesa della mossa dell’altro, un compagno di squadra non ci pensa due volte a sferrare un pugno in faccia a M.G. L’aggressore pare sia alto 195 cm e pesi 110 kg. Un furgoncino di muscoli ubriaco fradicio. L’operaio finisce al tappeto, gli amici si scagliano sui due romani, altri rugbisti arrivano in aiuto. In un batter d’occhio è di nuovo rissa. La seconda nell’arco di due ore. Gli addetti alla sicurezza ancora una volta riescono con molta difficoltà a ristabilire l’ordine. È la stessa vittima a chiamare i carabinieri che in pochi minuti sono sul posto. Dell’aggressore nessuna traccia, dopo essere stato buttato fuori dal locale, è scappato. I militari lo hanno cercato anche domenica mattina all’hotel Piroga dove la squadra romana alloggiava, ma di lui nessuna traccia.

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