Tre significative esperienze sono al centro dell’interesse nell’incontro “Rugby per tutti”, in programma venerdì 6 maggio alle ore 17 nella Sala Verde di Palazzo Rinaldi, a Treviso. L’appuntamento, organizzato da Picapao in collaborazione con il Comune di Treviso, è dedicato all’importante “sfida educativa” che lo sport propone nel rapporto con i più giovani.
Al rugby vengono riconosciuti valori formativi intrinseci alle caratteristiche del gioco, che predispone alla dimensione collettiva, al rispetto inderogabile delle regole e al controllo dell’aggressività, pur nell’ambito di uno sport in cui il contatto fisico è ammesso e talora anche esaltato. Questa specificità educativa rischia tuttavia di rimanere solo una generica affermazione di fondo, se i protagonisti dell’insegnamento non si assumono il compito di rimetterne in discussione i principi nella quotidiana pratica sul campo assieme ai più giovani. In occasione del Trofeo Topolino e nell’ambito delle iniziative per Treviso Città dello Sport 2011, le esperienze presentate nell’incontro rappresentano tre sfide che il rugby ha raccolto per trasmettere i propri valori in contesti difficili, in nome dell’inclusione sociale e della valorizzazione della persona.
Il progetto “Rugby para Todos”, nato nel 2004 per volontà di alcuni giocatori della Nazionale brasiliana, è impegnato nella promozione della pratica della palla ovale in aree di San Paolo, quali la “favela” di Paraisopolis, sottoposte a grande vulnerabilità sociale. Attivando uno staff multidisciplinare, l’iniziativa è arrivata a coinvolgere oltre 3.000 giovani, fra i quali grazie al rugby si sono registrati significati miglioramenti nel comportamento. Cinque educatori di Rpt soggiorneranno in Veneto fra il 2 e l’11 maggio per confrontarsi con la realtà del rugby veneto, assistendo al Trofeo Topolino e prendendo parte a workshop con i settori giovanili di Benetton Treviso, Petrarca Padova e San Donà.
Crescita dell’autostima e delle capacità di collaborazione, maggiore controllo dell’aggressività, sviluppo della coordinazione motoria sono fra gli esiti anche delle due altre due “sfide educative” presentate nell’incontro. Si tratta di “Una meta per crescere”, ideato nel 2006 da Capitolina e Associazione Italiana Persone Down, che a Roma propone il rugby a minori con disabilità, e del progetto “L’ovale al Beccaria”, che vede l’Asr Milano impegnato nella promozione della pratica sportiva all’interno del carcere minorile cittadino.
