Mallett si toglie dalle scarpe un sasso di nome Checchinato

Da La Gazzetta dello Sport di oggi, a firma di Simone Battaggia e Andrea Buongiovanni

«Dell’esperienza, assolutamente positiva — dice — di una cosa sono dispiaciuto: solo nell’ultima stagione il mio rapporto con Dondi è stato perfetto, di reciproca, totale fiducia. Il merito è di Gino Troiani, un uomo che lavora nell’ombra, ma che è un manager perfetto. Chi lo ha preceduto nel ruolo, Carlo Checchinato (oggi responsabile dell’alto livello, ndr), lavora solo per se stesso e per la propria carriera».
Il rischio, adesso, è che finisca come con Berbizier a Francia 2007, col gruppo spaccato in due. «Non credo — prevede Mallett — anzi, saremo tutti motivati al 101% per dimostrare che il discorso viene interrotto non per nostra volontà. Questa squadra è cresciuta in modo esponenziale e se l’impresa resta quella recente contro la Francia, tanti altri risultati mi rendono orgoglioso. L’entusiasmo dei tifosi, poi, mi commuove. Non dimenticherò mai l’atmosfera di quel dopo partita al Flaminio. Sono reduce da due partite coi Barbarians, in Inghilterra. Un sacco di italiani mi hanno salutato e si sono complimentati. Cosa farò ora? Vorrei una Nazionale di alto livello, ma credo che i giochi siano fatti. Posso decidere nel giugno 2012. Per fortuna sono nella condizione di poter stare senza lavorare».


2 pensieri riguardo “Mallett si toglie dalle scarpe un sasso di nome Checchinato”

  1. Direi che si sta creando il clima migliore per i Mondiali…non era meglio comunicare a Mallett la decisione dopo la conclusione dei Mondiali?

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