Stranieri “bloccati”, le preoccupazioni di Treviso

Da La Tribuna di Treviso di oggi

C’è una piccola «bomba» destinata a esplodere sul Benetton quest’estate. E’ la lista bloccata degli stranieri approvata dalla Fir nel consiglio federale: 5 gli stranieri ammessi, rigidamente distribuiti per ruolo. Uno in prima linea, uno in seconda, uno in terza, uno fra mediana ed estremi, uno fra centri e ali. Traduzione: due fra Botes, Williams e De Waal devono cambiare casacca. E parliamo di cerniera e di estrema.
Facile capire la portata devastante. Non a caso il presidente Zatta ha ordinato al giemme Munari di bloccare ogni operazione di mercato, in attesa di un confronto con la Fir o di un’attenuazione dei vincoli. A proposito di mercato, scadono molti contratti (Sbaraglini, Enrico Ravanello, Galon, Marcato, Picone, Williams, Costanzo: qualcuno potrebbe partire), mentre la notizia è che Masi e Festuccia cercano casa in Italia, potenzialmente anche a Treviso.
La seconda tegola arriva invece dal calendario. La Celtic 2011/2012 scatterà il 3 settembre, e si giocherà per 6 weekend. Per Treviso vuol dire un mese e mezzo senza i nazionali (una dozzina!). La Fir potrebbe aprire ai giocatori in prestito a gettone, ma tutto è da vedere,

22 pensieri riguardo “Stranieri “bloccati”, le preoccupazioni di Treviso”

  1. Nell’anno dei mondiali certi paletti ad un club che da 12/13 giocatori alla nazionale è uno schiaffo bello e buono! ma per piacere!!

    1. Il discorso di massima è giusto ma è stato fatto senza tenere conto di alcuni fattori, la concomitanza con l’anno dei mondiali, il fatto che Treviso da giustamente 12/13 giocatori alla nazionale, il fatto che un permit player non nazionale e non abituato a certi livelli non è che lo puoi far giocare più di tanto!
      La collaborazione mi va bene ma dev’essere reciproca e non a senso unico poi vabbè vogliamo parlare di un certo Bocchino che pretenderebbero di farlo giocare in Celtic quando faticava a giocare nel Super 10?? e che non mi vengano a dire che il Mozza lo avebbero chiamato in Nazionale ugualmente!
      Vogliono i paletti?vogliano la crescita dei giovani italiani allo ra i paletti li metti dalla A all’Eccellenza quindi l’Eccellenza palestra per la Celtic e la Celtic palestra per la Nazionale.

  2. Ma il limite dei 5 stranieri suddivisi per ruolo non riguardava i giocatori a referto, cioè quelli che possono scendere in campo?

    1. Aricia. mi sono informato in FIR: le limitazioni valgono SOLO per i giocatori a referto. Treviso e Aironi possono tesserare 50 stranieri, nei 22/23 possono però entrarne solo 5

      1. Mi sembrava infatti, avevo letto una discussione a riguardo sulla pagina fb degli Aironi. Il discorso così cambia un po’, Tonni e Munari dovranno ingegnarsi in maniera tale da consentire alle rispettive squadre di restare competitive anche in assenza dei nazionali, senza al contempo spremere troppo gli stranieri, che per forza di cose non potranno giocare TUTTE le partite della stagione.

  3. willy, hai ragione. però io la vedo più in prospettiva: abbiamo bisogno di far giocare e crescere i nostri giocatori, senza continuare a riempire le mediane di stranieri. La federazione fa l’unica cosa che in Italia permette di ottenere risultati: ti obbligo a fare quello che dico. Non è il massimo, me ne rendo conto, ma Treviso è sempre stata molto “autarchica” (uso un eufemismo).
    Da tener presente anche altre due cose: da settembre Botes è equiparabile. E poi il discorso Mondiali: è vero, sono importanti, ma ce li giochiamo in una partita secca. Non si può fare una tara del movimento su 80′ di gioco in cui gli episodi e le contingenze hanno un peso elevatissimo. La Fir guarda più al Sei Nazioni. E fa bene

  4. ho letto la tribuna e credo che il giornalista abbia frainteso,5 stranieri sono in campo e non numero massimo di tesserabili,quindi treviso volendo può tenere Botes DeWaal e anche Dingo!poi son d’accordo con willy nell’anno dei mondiali su 22 partite di celtic i nazionali saranno a disposizione solo x 12 partite,ancora meno forse tenendo conto il limite massimo di partite tra naz. celtic HC. La Benetton fa bene ad alzare la voce poichè non è compito della fir a parte forse la mediana stabilire come muoversi nel mercato!!

  5. “autarchica” o no a Treviso oltre al portafoglio c’è anche sempre stata programmazione, competenza e strutture, di quante società si può realmente dire lo stesso? voglio solamente dire che in fatto di collaborazione la Benetton in questo primo anno comunque non si è mai tirata indietro come è giusto che sia e sarebbe sbagliato creargli un “danno”.
    Vogliamo parlare allora di certi clubs di eccellenza che “piangono il morto” e dopo schierano stranieri nei ruoli detti “chiave”?
    Ritorniamo sempre al discorso di base : premesso che secondo me un Club con le caratteristiche sopracitate come la Benetton non possa non partecipare alla Celtic si doveva o si dovrà in futuro pensare ad una franchigia di sviluppo federale se proprio non vuoi o non puoi mettere paletti importanti in A ed Eccellenza.
    (ho dei dubbi per esempio anche a riguardo dell’U20 in A).

    1. A Treviso sanno programmare come nessun altro in Italia. Però non vogliono che si metta becco nelle loro cose: il problema è che la FIR paga credo il 60% del monte stipendi, quindi avrà pur diritto a dire qualcosa.
      E credo che alla franchigia federale si arriverà presto

  6. Non fa una piega che la Fir paghi il 60% degli stipendi e voglia/possa dire la sua ma comunque questa idea di Treviso “monoblocco nordcoreano” è per certi aspetti anche un pò una favola che si ripete da anni ed anni. Ok, quale società privata seria e competente molte volte possono sembrare molto più “stronzi” di quello che realmente sono ma bisogna trovare un’equilibrio nella gestione Fir/franchigie.

  7. hehehe lo sai bene anche tu che in Italia non c’è niente di scontato guarda lo schifo di burocrazia e balle per il Flaminio!

  8. il mio discorso riguarda la possibilità per una società che investe 4 volte i contributi fir di allestire una squadra altrettanto competitiva anche nel periodo in cui non sono disponibili i nazionali,questo permette di far crescere i vari Minto Filipucci Pratichetti ecc. e più in generale tutto il movimento per il bene anche della nazionale,imporre certe scelte mi sembra non si voglia dare fiducia allo staff delle franchige che a mio avviso sono le uniche a sapere dove intervenire essendo loro a lavorare sul campo e non dietro un scrivania!

  9. Giusto Maa’Rhuffi e premettendo che l’entrata in Celtic passa comunque per la Fir è anche vero che la stessa porterà davanti al Board come carte da spendere ben 8 vittorie di una squadra italiana nel primo anno di Celtic, questa squadra si chiama Benetton Treviso. Questo Dondi “sembra” che lo sappia.

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