Riassuntone del “caso Flaminio”

Dal blog di Alessandro Fusco

(…)Dopo una serie di incontri la Fondazione Nervi, che raccoglie gli eredi dell’architetto, ha inviato una lettera ad Alemanno e al presidente della FIR Giancarlo Dondi il cui contenuto non è stato divulgato ma che è stata definita “interlocutoria” dai ben informati:”La famiglia Nervi è stata coinvolta in maniera attiva – ha spiegato Cochi – la comunicazione ricevuta non cambia gli accordi precedenti che prevedono un imminente incontro con FIR e Fondazione Nervi per trovare finalmente una soluzione che tenga conto delle esigenze di tutti”.

Ma al di là del parere positivo degli eredi, la mancanza del quale ha finora frenato il lavoro di FIR e Comune, sarà necessario che il progetto venga avallato da un altro grande architetto.

Il sindaco Alemanno, infatti, ha affidato a Renzo Piano in relazione alla candidatura per le Olimpiadi 2020 la riorganizzazione dell’intera area del Flaminio, dal viadotto di Corso Francia a viale De Coubertain, nel quale troneggia l’Auditorium firmato proprio da Piano:”Lo stadio Flaminio è uno snodo fondamentale della zona – ha detto Piano – è un piccolo capolavoro di architettura del secolo scorso  e il rugby gli si addice, ma c’è da fare un lavoro intelligente intorno”.

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