Situazione difficile a Como, alle prese con la purtroppo ormai “storica” mancanza di un vero campo da rugby. Così Michele Sada racconta la situazione su La Provincia
Sembrava già cosa fatta, le promesse si era sprecate, così come le rassicurazioni e le pacche sulla spalla. Invece il nuovo campo da rugby, invocato a più riprese dagli sportivi e da diversi consiglieri comunali, non si farà. L’assessore Stefano Molinari non ha usato giri di parole, durante la discussione sul bilancio nell’aula di Palazzo Cernezzi: «Il campo non è previsto – ha detto, rispondendo a una domanda di Mario Molteni – Ho chiesto al presidente della federazione nazionale un contributo significativo, non ci è stato garantito e noi non abbiamo la possibilità di finanziare con cifre consistenti l’intervento». Una bocciatura senza appello, che mortifica le attese di centinaia di ragazzi e delle loro famiglie, che hanno scelto lo sport più in ascesa, in questi anni. Eppure, ha confermato lo stesso Molinari, «un’area adatta ci sarebbe ed è quella del Belvedere (il centro sportivo di via Longoni, ndr)». In effetti la realizzazione nella zona oggi occupata dai due campi da tennis e dalla pista di pattinaggio, tutte strutture inutilizzate, era ormai data per certa. Invece niente. Il rugby a Como dovrà attendere.

One thought on “Quel ramo del lago di Como che volta le spalle al rugby”