Da Solorugby
Schiarita all’orizzonte in merito alla questione “Flaminio”. Dalla riunione tenuta ieri sera tra gli eredi del progettista dell’impianto capitolino Pier Luigi Nervi nessuna risposta definitiva da consegnare a Comune di Roma e Federugby, piuttosto la “volontà della maggioranza – per dirla con le parole dei protagonisti – di arrivare ad un parere positivo”. Dunque, salvo rivoluzioni clamorose, la Fondazione Nervi dirà “Sì” ai lavori di ristrutturazione e ampliamento del “Flaminio”. Condizione necessaria per avere l’Ok da parte del board del Sei Nazioni sull’utilizzo dello stadio e affinché le gare interne dell’Italrugby al Sei Nazioni rimangano a Roma (Firenze l’alternativa proposta dalla Fir).
