Articolo di Antonio Paganelli per Qui Parma del 29 Marzo 2011
Da sabato pomeriggio per i MontepaschiAironi il successo non è più un tabù. La lenta collezione di bonus difensivi messa insieme fino a questo momento dalla franchigia lombardo-emiliana ha subito un’accelerazione dopo il match con il Connacht. Il posto da fanalino di coda naturalmente non cambierà fino al termine della stagionerò si sapeva da tempo, ma il colpo d’occhio della “doppia cifra” nei punti della classifica fa tutta un’altra impressione. Fino a ieri al presidente Melegari ed al suo staff magari capitava di rammaricarsi per un bonus difensivo sfuggito per poco;sabato sera,invece^ rimpianto era per il bonus mete mancato.Una differenza non da poco.
La partita con il Connacht è stata una di quelle in cui si può riconoscere con maggior evidenza la mano dell’allenatore. Prima di tutto nella scelta della formazione, con la coraggiosa decisione di lasciare fuori i nazionali e di riportare Marshall all’apertura nonostante l’assetto con Bocchino alla mediana non fosse andato male nelle ultime due partite. In secondo luogo per come Phillips ha saputo neutralizzare la difesa avversaria suggerendo ai suoi di insistere con i grubber per superare un reparto arretrato aggressivo ma privo di adeguata copertura. Si è visto così anche un ariete come Pizzarro pennellare un calcetto che Demas ha toccato in meta, dopo che la stessa ala sudafricana aveva fatto altrettanto per la marcatura di Krause. Per la partita con i Glasgow Warriors di sabato prossimo, in quella che potrebbe essere l’ultima occasione di conquistare una vittoria, Phillips si ritroverà quindi una squadra più carica e motivata, con la possibilità di utilizzare due elementi come Perugini e Geldenhuys riposati e pronti per dare il loro contributo. Intanto il trend positivo di quest’ultimo mese potrebbe aver modificato anche lo scenario del mercato per chi deve costruire i Montepaschi Aironi del futuro. Il gigante Nick Williams, ormai perfettamente inserito nell’ambiente, potrebbe aver trovato anche le motivazioni tecniche sufficienti per resistere alle sirene giapponesi, mentre si fanno sempre più insistenti le voci dell’arrivo di due azzurri attualmente all’estero: Masi ed Orquera. Per parlare di contratti si aspettano le decisioni federali sulle liste dei giocatori che riceveranno i contributi e sul numero di stranieri, ed è un po’paradossale il fatto che la FIR, il cui interesse dovrebbe coincidere con quello delle franchigie, mantenga così a lungo questa situazione di stallo. E proprio ieri Gareth Krause ha annunciato di abbandonare per «l’indecisione sulle regole che riguardano i giocatori stranieri per la prossima stagione. Scelta frustrante ma che al momento reputo la migliore per me», l’amara considerazione del flanker sudafricano.
