Matteo de Santis per Abruzzo24Oretv
La notizia è di quelle che fa tornare il buon umore: Il Cus Rugby è in via di rifondazione. Una novità nell’ambito rugbystico aquilano odierno che non può che far piacere a quanti, in passato, sono cresciuti in questa compagine. Oggi possiamo dire che è stata ufficialmente imboccata la via verso la ristrutturazione definitiva della storica compagine universitaria.
Abbiamo intervistato Francesco Bizzarri, presidente del Cus L’Aquila, e da lui abbiamo avuto le necessarie delucidazioni sull’argomento. Da dove è ripartito il progetto del CUS L’Aquila Rugby?
Tutto è cominciato con la richiesta di giovani rugbysti universitari che si allenavano, pagando l’affitto, a Pizzoli e Tornimparte. La mia risposta è stata immediata e favorevole. Qualcuno poteva pensare che il CUS non fosse interessato a riportare in vita la compagine rugbystica, ma non è assolutamente così. Io ne sono felicissimo. Ho deciso quindi di dare gratuitamente ai ragazzi lo spogliatoio ed il campo, che però versava in stato di abbandono in seguito allo smantellamento della tendopoli.
E i ragazzi cosa hanno fatto?
Io potevo solo fornire quel campo per adesso e loro si sono rimboccate le maniche e con una ruspa hanno reso praticabile il terreno. Hanno fatto un ottimo lavoro e da lì è definitivamente ripartito il discorso concreto riguardante il CUS L’Aquila Rugby.
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