Numeri azzurri da Sei Nazioni

Christian Marchetti di Solorugby è andato a fare le pulci ad alcune dichiarazioni del ct azzurro Mallett. E i numeri dicono che il coach tutto sommato aveva ragione

Il ct Mallett ha definito quello appena concluso come il miglior Sei Nazioni della sua gestione. Sarà vero? I numeri dicono… nì, autorizzano cioè a parlare di crescita, ma certo non consentono di stappare bottiglie di champagne.
Abbiaop infatti messo a confronto le statistiche dei quattro tornei giocati dall’Italrugby con il sudafricano al timone. Ed ecco cosa è venuto fuori.

Placcaggi effettuati
Non c’è paragone. Il Sei Nazioni 2011 è stato quello dove gli azzurri si sono dati più da fare in difesa. Ben 548 i placcaggi, un’enormità rispetto ai 483 del 2008. Soltanto nel 2010 furono 490. Migliore anche la percentuale dei placcaggi completati: 93% rispetto al 92% di un anno fa.
2011: 548
2010: 490
2009: 496
2008: 483

Placcaggi mancati
Parallelamente sono diminuiti i placcaggi mancati. Appena 40 quelli dell’ultima edizione, tutta un’altra camminata rispetto all’anno nero 2009, quando furono addirittura 63…

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4 pensieri riguardo “Numeri azzurri da Sei Nazioni”

  1. Molto interessante, anche se mi chiedo se i numeri dicano davvero tutto. Mi spiego: la statistica recita che abbiamo effettuato 785 passaggi, 285 in più del 2010 (e 108 in più del 2009), ma questo non vuol dire necessariamente che siamo stati sempre efficaci in attacco: magari ci saranno state azioni nelle quali abbiamo avuto 10-12 fasi (ed anche più), ma alla fine siamo retrocessi di 10-15 metri, invece di avanzare. Anche i placcaggi mancati sono 40, ma quanti di questi sono avvenuti nella sola partita di Twickenham? Comunque la maggiore disposizione al gioco alla mano è sottolineata dagli appena 88 calci. Confermata in pieno, invece, la pessima sensazione avuta dalla touche: addirittura 22 perse, contro le 7 del 2008, oltre il triplo! E ne abbiamo tirate 5 in meno…Per concludere, non so se è il nostro miglior torneo di sempre, di sicuro quello del 2009 rimane il peggiore.

  2. e finalmente si placca, ma bisogna placcare alle gambe, è l’unico modo per fermare un avversario di grosso calibro, è questa la vera difesa. Tutti possono vedere che un placcaggio fatto male non rende, come mi hanno insegnato l’unico modo sicuro è il placcaggio dalla vita in giù, insomma bisogna bloccare la gambe, e tiri giù anche una montagna, ma ho visto che i nostri ragazzi per quanto valorosi mancano ancora in questo

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