Invincibili, come solo i rugbisti sanno essere

Dal sito Laborsport

Hanno scelto di chiamarsi “Invictus” perché su quel campo si sentono invicibili.
Sono stati presentati ufficialmente alla stampa venerdì 11 marzo i ragazzi della Polisportiva Aurora che hanno deciso di intraprendere questa sfida. La Polisportiva Aurora è un’associazione fondata da operatori del servizio di salute mentale con l’appoggio di altre risorse umane del territorio che si occupa di ragazzi, uomini, che vivono la vita in dinamiche complesse.
Il rugby è entrato ufficialmente fra le attività della Polisportiva Aurora e grazie al progetto nato dall’incontro con I Cavalieri e Laboratorio Sportivo oggi, qui su questo campo, possiamo dire di avercela fatta!
Il progetto Invictus è un progetto aperto a tutti. Nella casa dei Cavalieri ogni venerdì pomeriggio gli Invictus si allenano. E’ grazie al supporto dei Cavalieri che questa squadra può contare su un campo, su un luogo in cui ritrovarsi, su due allenatori straordinari: Francesco Fusi e Jacopo Stolfi.
Il progetto ha visto la partecipazione di una rete incredibile. Luciano Giusti, responsabile  del progetto per la Polisportiva Aurora racconta di quando gli è stata proposta l’iniziativa: «Con Claudia Cavaliere e Marco Bertocchi abbiamo parlato di questa possibilità, e mi sono detto: vediamo! E’ da circa tre mesi che l’attività va avanti in maniera continuativa. Il rugby è un’attività che è entrata ufficialmente a far parte delle attività della polisportiva e questa squadra multicolore, multietnica, “multi…” sta portando via il posto al calcio». E continua Giusti «Il rugby è divertente ed è un mezzo straordinario per attirare in una fascia di riabilitazione e di benessere persone in difficoltà. Rispetto ad altri sport il rugby non ha aspetti di esclusione e solo di competizione. E poi c’è l’aspetto della disciplina. Chi non viene ad allenarsi il venerdì e non ha motivi giustificati per mancare all’allenamento prende l’ammonizione che consiste nel portare una torta la settimana successiva per il terzo tempo (ricordiamo ancora l’ottima torta che Donato è stato piacevolmente costretto a portare venerdì scorso). Inoltre i ragazzi sono sempre invitati dalla squadra dei Cavalieri a vedere le partite dell’alto livello e quindi vedono “come si fa” e imparano.  Molti ragazzi hanno bisogno non più dell’educatore, bensì delle amicizie e questo progetto sta creando una rete straordinaria. Dietro le persone ci sono le storie, spesso le tragedie; il rugby  rispetto ad altri sport ha la caratteristica di insegnare a gestire l’aggressività e di creare una rete di amicizie che coinvolge persone che spesso per assurdi stereotipi erano evitate. E’ importante dare alle persone uno stimolo per sviluppare le proprie risorse e riuscire a dare continuità a questo stimolo, e spesso per mancanza di risorse economiche questo non è possibile.  Il rugby è straordinario perché in questo sport ci sono diversi ruoli in cui tutti si possono riposizionare». Il progetto Rugby con gli Invictus rientra in un progetto più ampio dal titolo “Agonismo Etico” sviluppato da CSI Toscana, Comitato Regionale Toscano Rugby e Laboratorio Sportivo. Il progetto è sostenuto dalla Regione Toscana che patrocina e contribuisce allo sviluppo di un progetto di sport per tutti che vuole essere innovativo, di sostanza  e che vuole rappresentare un modello di best practices da esportare. Quella fra CSI Toscana e Comitato regionale toscano FIR è la prima vera e propria collaborazione fra una Federazione e un Ente di Promozione Sportiva in Toscana e l’esperienza del rugby come sport per tutti sta dando frutti concreti!

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