Right Rugby ha pubblicato una intervista all’aquilano. Una bella chiacchierata, ne propongo uno stralcio
Andrea Masi. Orgoglio aquilano, 30 anni il 30 marzo, approdato a 60 caps, azzurro più giovane a esordire nel dopoguerra, in meta contro la Francia, Man of The Match e in lizza per il titolo di miglior giocatore del torneo (insieme a Fabio Semenzato,Toby Flood e Chris Ashton: ma Andrea inizia il week-end finale con il numero di voti più alto). Quasi un predestinato.
«No, semplicemente ha vinto tutta la squadra. Io sono particolarmente contento del mio Sei Nazioni perché ho giocato spesso fuori ruolo, sia all’ala sia estremo, mentre io per esperienza e attitudine mi vedo meglio centro. Tuttavia giocare estremo mi piace davvero».
Si ispira a qualcuno? In Francia ha giocato a Biarritz, dove Serge Blanco è diventato un “15” da leggenda.
«No, no, impossibile paragonarsi a lui, quello è un mostro sacro».
