Una nuova fusione alla parmigiana?

Da La Gazzetta di Parma

Torna l’ipotesi di fusione. Il sasso nello stagno lo getta Luigi Villani, presidente della Banca
Monte Crociati. La sua, però, non è una provocazione: «E’ una proposta per avere finalmente nel massimo campionato di rugby una sola squadra parmigiana». In pratica è un invito alle società del territorio a formare «una sorta di franchigia per disputare il campionato di Eccellenza e quello nazionale Under 20. Per il resto ognuno sarebbe
autonomo come accade oggi. E poi in questa stagione abbiamo fatto già due fusioni: i Crociati, formati da Rugby Parma e Noceto, e il GranDucato, nato da Gran, Colorno e Viadana, dimostrano che, quando si vuole, si può andare d’accordo». Villani sa quante volte la parola fusione abbia fatto capolino nella storia del rugby parmigiano per poi ritirarsi
sconfitta. «Ma stavolta potrebbe essere diverso – riprende -. Anzitutto si sono stemperate le antiche rivalità. Poi, sia Crociati che GranDucato stanno dimostrando che puntare sui giovani e gli italiani è stata un’idea vincente. Unendo le forze, un’unica realtà potrebbe
ambire a grandi traguardi e essere il trampolino di lancio per tanti atleti magari verso gli Aironi e la nazionale. Noi e il GranDucato occupiamo le zone alte della classifica. Uniti potremmo essere in testa».
Villani non dimentica di citare, tra i motivi che hanno generato la proposta, anche «il
momento di crisi economica (allestire una squadra per l’Eccellenza costa circa un milione e
mezzo di euro e trovare gli sponsor è sempre più difficile, ndr) che ha pesantemente ridimensionato il rugby. Insomma, sarebbe anche giusto mettere insieme le risorse per costruire qualcosa di più grande». Ora aspetta una risposta.
«Credo che i tempi siano maturi – conclude -. Mettiamoci tutti attorno a un tavolo e discutiamone» . La fusione ricomincia a correre. Riuscirà ad arrivare in meta?

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