Da ieri è ufficiale che Christchurch non potrà ospitare nessuna delle sette partite inizialmente in programma per i Mondiali neozelandesi di settembre. Il terremoto del 22 febbraio ha messo in ginocchio la città: non solo lo stadio, comunque inagibile per tutto il torneo del Super Rugby, ma anche strade, palazzi e infrastrutture. Tanto per dire, l’albergo che doveva ospitare l’Italia è completamente crollato.
Perché qui l’11 settembre si sarebbe dovuto giocare la prima partita del torneo iridato degli azzurri, contro l’Australia. Ora quella partita, al pari di altre quattro va “riassegnata”. Il comitato organizzatore, che ha già stabilito che i due quarti di finale che si sarebbero dovuti giocare a Christchurch l’8 e il 9 ottobre andranno in scena nelle stesse date all’Eden Park di Auckland, ha annunciato che le scelte verranno rese note entro fine mese, sottolineando che comunque le gare si terranno sul territorio neozelandese, metendo a tacere le voci su una possibile ospitalità australiana.
Aldo Miccio, sindaco di Nelson di chiare origini italiane, ha annunciato che la cittadina che farà da base alla nazionale italiana è pronta ad ospitare due di quelle cinque partite. Si tratta della sopracitata Australia-Italia e Australia-Russia in programma il primo ottobre.
