Andrea Masi, una goia in famiglia

Così abruzzoweb.it racconta la gioa dei parenti del giocatore aquilano

Soddisfazione inverosimile e tanta, tanta emozione per la famiglia del rugbista azzurro Andrea Masi, aquilano doc, autore di una meta spettacolosa al 20’ del secondo tempo che, assieme ai calci di Mirco Bergamasco, ha portato l’Italia di Nick Mallett al primo successo interno con la Francia, battendo al “Flaminio” i galletti 22-21, nella quarta giornata del Sei Nazioni 2011.

A casa Masi, nel quartiere di Pettino del capoluogo, sono rimasti incollati a guardare la televisione, come affermato dalla sorella di Andrea, Tania, talmente emozionata che quasi non riesce a rispondere: ha solo un filo di voce.

“Siamo tutti  felici – afferma – forse la mamma è quella che lo è più di tutti. È stata una bella soddisfazione vedere mio fratello e l’Italia vincere”.

I familiari dell’estremo aquilano di solito accorrono in massa negli stadi, ma oggi, forse per scaramanzia, sono rimasti a casa. E la novità ha portato decisamente bene.

“Come ha dichiarato a Sky – prosegue la sorella, al settimo cielo per la gioia – Andrea è orgoglioso di indossare la maglia azzurra e non gli importa in che ruolo viene schierato in campo. Ancora non riusciamo a parlarci, proveremo più tardi a ricontattarlo per complimentarci direttamente con lui”.

E adesso si pensa anche a una festa per Andrea da organizzare nella sua città, ovviamente impegni con la Nazionale permettendo. Intanto lunedì ci sarà una prima cerimonia di festeggiamento in Consiglio regionale.

“Non so – conclude Tania Masi – se riuscirà a venire a trovarci all’Aquila, probabilmente sì. Ora resterà a Roma qualche giorno perché poi ci sarà la partita con la Scozia; quando tutto sarà finito tornerà in Francia”.

Il centro-estremo azzurro, nato all’Aquila il 30 marzo 1981, attualmente milita nel Racing Metro Paris, ma è al 100 per cento un prodotto del florido vivaio neroverde, che ha sfornato campioni che hanno tenuto in alto L’Aquila Rugby per poi andare a fare carriera nelle maggiori squadre italiane e anche all’estero.

 

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