Il comunicato stampa di Rugby4US
Sabato 12 Marzo 2011, alle ore 20.00 presso il Campo dell’Unione Rugby Capitolina, si terrà una partita di beneficenza a favore dell’associazione RUGBY4US.
Scende in campo la tradizione del rugby italiano, a riproporre la storica sfida Nord/Centro Sud con due prestigiose selezioni di Old, provenienti dalle fila della Nazionale o dei Campionati di Eccellenza italiani (i fratelli Dallan, Properzi, Mazzariol, Cuttitta, Tinari, Ghizzoni…) per finanziare un Progetto ambizioso, che vuole imporre la palla ovale come gioco senza barriere.
Molte società in tutto il paese hanno mostrato infatti un progressivo interesse a formare almeno un educatore per i propri corsi di minirugby, in grado di adeguare la didattica del gioco a diverse abilità cognitive e d’apprendimento. L’Unione Rugby Capitolina, pioniera in questo ambito ormai da anni, farà da guida; e dando la possibilità di frequentare gli allenamenti dei suoi piccoli atleti più importanti, permetterà di formulare e confrontare i dati acquisiti sul campo con Psicologi dello Sport e Pedagogisti dell’Università di Roma Tor Vergata, Dipartimento di NeuroPscichiatria Infantile.
Un progetto che concretizzi in pieno concerto con le strutture centrali e territoriali della Federazione Italiana Rugby un modello, fruibile a quanti lo volessero, ad esaltazione dell’unicità del rugby: uno sport che non ha bisogno di forme integrate perché di suo integra.
A termine della partita il classico Terzo Tempo all’Hosteria del Campo accoglierà quanti vorranno fermarsi a salutare gli eroi di allora come di oggi.
RUGBY4US è un’associazione che promuove il rugby come strumento di crescita e sviluppo dei bambini con disabilità mentali e disagio sociale. Con il prezioso supporto Federazione Italiana Rugby ha realizzato già diverse iniziative che hanno reso il rugby accessibile a bambini che mai avrebbero potuto conoscerlo.
Grazie al testimonial d’eccezione Zinzan Brooke, che da subito ha prestato oltre che alla
propria puntuale presenza, grandi suggestioni, è stata attirata l’attenzione dei media anche verso il rugby dei piccoli: dalla Rai con il suo GT Ragazzi, alla stampa nazionale a innumerevoli blog del settore. Ed è significativo come il messaggio di tutta questa
attenzione venga spontaneamente ritrovato dai media stessi nelle testimonianze degli azzurri (Ghiraldini, Castrogiovanni, Bergamasco in particolare) che dal suo nascere li ha coinvolti, intimamente e personalmente: fango e gloria, gli stessi per grandi e piccoli.
