La Gazzetta di Parma, Simone Sommi
Riparte il campionato d’Eccellenza. Domenica prossima ricomincia il massimo campionato italiano di rugby, rispolverato dal dimenticatoio in cui la Federazione l’aveva messo. Perché
l’ultima giornata (ovvero la prima gara del girone di ritorno) si è giocata il 29 gennaio e sei settimane di sosta, in campo sportivo, equivalgono ad un’era geologica. E da domenica saranno otto giornate consecutive senza respiro per arrivare alla definizione della griglia play-off.
Hbs GranDucato e Banca Monte Crociati ricominciano rispettivamente dal quarto e quinto
posto in classifica e dalle sfide con Rovigo, fuori casa, per l’Hbs e con Mogliano, interna, per la Banca Monte. «Abbiamo fatto un lavoro fisico tipo pre-stagione – spiega l’allenatore dei Crociati Pippo Frati – ma con l’uso del pallone. Nelle prime settimane abbiamo individuato delle aree di lavoro sulle quali dovevamo migliorare e su cui abbiamo insistito». Una sosta che però rimane un punto interrogativo: «Sei settimane sono troppe e credo che la Federazione dovrà in futuro cambiare, sia per il bene delle società che per l’interesse del pubblico. La scusa di poter fornire dei “permit player” alle due franchigie di Celtic in periodo di Sei Nazioni non regge: ha interessato 4 giocatori di due squadre (tre di Padova e uno di Roma, ndr) che avrebbero comunque potuto rimpiazzare senza problemi visto le loro rose». Come al solito Frati non la manda a dire: «E’ difficile trovare la concentrazione
in questa situazione. Viene spontanea solo quando c’è la partita, che è di per se una
verifica». Il primo avversario sarà il Mogliano, squadra solida, che gioca un rugby a tutto campo senza curarsi troppo dei punti in classifica: «E’ una squadra che rispetto perché gioca molto, senza usare molto il piede, dando un bel segnale al movimento. Si sono poi molto rinforzati rispetto allo scorso anno con molti giocatori fuori dall’orbita Celtic ed hanno un tecnico, Casellato, del quale sono molto amico e che ammiro. Sono gli avversari giusti per il nostro tipo di gioco, che con la bella stagione viene valorizzato. Così, almeno, è stato per il Noceto che negli ultimi due anni, in primavera, è sempre sembrato un’altra squadra».
La classifica per ora non premia i Crociati, quinti dietro i cugini del GranDucato, ma comunque a soli due punti dal Padova terzo. «Sarà una frase fatta – ammette Frati – ma i conti si fanno alla fine. Abbiamo gli scontri di retti con Padova, Rovigo e GranDucato in casa, mentre in trasferta solo Prato. La nostra preparazione è stata mirata sul
calendario, per essere al massimo della condizione ad aprile e giocarsi tutto. Abbiamo trasferte difficili, come Roma sponda Lazio o Aquila, mentre la Roma è rientrata in gioco
grazie alla vittoria proprio con noi. Sarà un bellissimo finale di campionato, con almeno sei
squadre in grado di giocarsela tra di loro».
E nel frattempo Pippo Frati si impegna ancora come giocatore nel suo Noceto, in serie C,
con il quale è in piena corsa per la promozione in serie B: «Ne parlavo poco tempo fa proprio con il presidente Barocelli, sarebbe un bel risultato». Giusto per non perdere l’abitudine al successo.
