Leonardo Bottani, per La Gazzetta di Mantova
«Questi signori vengono a nozze con i fichi secchi. Gli impegni vanno onorati altrimenti i parmigiani se ne vadano: ci sono altre realtà pronte a entrare». Non sono per niente piaciute a Silvano Melegari le risposte date da alcuni soci della franchigia degli Mps Aironi.
«C’è la crisi quindi hanno fatto il possibile? Una risposta inaccettabile — parte in quarta il presidente —. Da ottobre chiedo che Parma porti sponsor. Hanno sottoscritto l’impegno di portare risorse e, lo ribadisco, eccetto Rolli, sulla maglia non ci sono sponsor parmigiani. Allora, che versino quanto spetta loro in base alla quota». Tutto l’impegno professato da Rugby Parma, Noceto e Gran, Melegari non lo vede: «Il Gran almeno è stato serio mettendo a disposizione il 10% della sua quota, che era pari al 15%. Dicono che gli Aironi sono la loro priorità ma non è vero perché, in quel caso, avrebbero dovuto ridimensinare le risorse per le loro rispettive squadre. Hanno due anime: chi parla con me dice che vuole andare avanti, in realtà c’è anche chi frena. Voglio far notare che questi signori si sono fusi tra loro spendendo quindi la metà dell’anno scorso». Melegari quindi ipotizza quello che ci possa essere dietro questo atteggiamento: «Ho l’impressione che ci sia qualcuno che lavori per far crollare il progetto Aironi perché invidioso che si giochi a Viadana. Ma non ci sono alternative perché a Viadana ci sono strutture, organizzazione e ambiente». Il presidente aveva sempre sostenuto l’importanza in futuro di giocare anche nella città ducale: «Ed eravamo pronti a venire subito a Parma, anche al Tardini, per due gare di Heineken, trasferendo anche la tabellonistica che pure non è parmigiana. Ma i Crociati hanno rifiutato: si è addotta la concomitanza con una gara di Challenge ma le cose si potevano risolvere». Quindi l’affondo decisivo: «Questi signori devono decidere se stare dentro o fuori: non si può andare avanti con queste ambiguità, queste incertezze. Altre realtà del Nord-Ovest sono pronte ad entrare nella franchigia e varie altre società stanno per ufficializzare il ruolo di club fiancheggiatori». La chiusura di Melegari è ancora per la fantomatica voce che vuole in fase di allestimento una cordata unicamente parmigiana: «Se qualcuno pensa di far crollare gli Aironi per portare la franchigia a Parma deve sapere che Regione Lombardia, Provincia di Mantova e Comune di Viadana hanno investito 4,5 milioni di euro e che, soprattutto, ci vogliono strutture che a Parma non ci sono». Quanto alla squadra, niente squalifica per Giulio Toniolatti nonostante domenica sia arriato il terzo cartellino giallo. Dal conto va infatti tolto il ‘giallo’ con cui l’ala venne punito sul campo per lo spear tackle ai danni del mediano di mischia del Treviso Botes nel derby del 31 dicembre. Essendo infatti stato citato dal Citing commissioner e poi giudicato colpevole per quello stesso fallo con 3 settimane di sospensione, il cartellino subito in campo non viene conteggiato. Quello subito domenica scorsa per il placcaggio pericoloso ai danni di Warwick diventa quindi solo il secondo cartellino giallo per Toniolatti, che potrà così giocare al Ravenhill di Belfast venerdì sera contro l’Ulster (ore 20.05). Dopo la doppia seduta della giornata di ieri, la squadra si allenerà anche questa mattina e poi domani partirà per l’Irlanda
