Tensioni in casa Aironi, i parmigiani si difendono

Dall’Ufficio Stampa Aironi

«Crediamo sempre nel progetto Montepaschi Aironi e vorremmo contribuire di più alla sua realizzazione. Ma la situazione economica è difficile. Stiamo facendo il possibile». E’ il succo della risposta data quasi all’unisono dai soci parmigiani della franchigia accusati apertamente, eccettuato il Colorno, da Silvano Melegari  di scarso impegno.

«Il Rugby Parma ha sempre collaborato – attacca il presidente Bernardo Borri – e ha sempre creduto nel progetto. Confesso che abbiamo avuto difficoltà nel portare sponsor, ma il discorso vale anche per noi come squadra: io sono arrivato da poco e ho trovato una situazione difficile, con l’abbandono dei vecchi sponsor. Ma aderiamo in toto agli Aironi, per noi sono una priorità. E’ un momento generale molto difficile e, come altri, fatichiamo a trovare risorse ma ci siamo sempre rimboccati le maniche e faremo il possibile. E’ vero – conclude – . L’unico a portare sponsor è stato il Colorno».

«Io sono favorevolissimo al progetto – afferma Gabriele Ruffolo, rappresentante del Noceto nel cda – . Abbiamo una piccola quota e facciamo il possibile. A Parma il rugby ha grossi problemi: con 4 squadre ci sono sovrapposizioni di sponsor, la situazione è difficile. Ma noi negli Aironi ci resteremo. Non so Parma città».

«Come Gran Rugby siamo stati tra i fondatori degli Aironi – dice il presidente Andrea Bandini – e siamo tuttora molto in linea col progetto. Stiamo cercando sponsor ma trovarne a Parma non è facile. E non giocare a Parma di certo non aiuta».

Articolo di Leonardo Bottani per la Gazzetta di Mantova del 1 Marzo 2011

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