Da Pasquale Giordano, per Rugbryca
Da qualche giorno Roma è sferzata da folate di vento freddo che, oltre a far diminuire notevolmente la temperatura percepita, potrebbero deviare le traiettorie dei calci, sia di quelli di spostamento, che di quelli indirizzati in mezzo ai due pali. Le previsioni meteo di Sky danno presente il vento proveniente dai mari del freddo Nord anche sabato per tutta la giornata. L’unica nota positiva da trovare in mezzo a questo marasma è che l’intensità, sostengono dalle parti di Sky, dovrebbe essere in picchiata. Per intenderci oggi il vento soffiava da Nord con punte di 15 nodi, domani dovrebbe soffiare lo stesso da Nord, ma non superando i 7 nodi.
Un avversario in più per Nick Mallett e per la nazionale da lui allenata. Sabato giocherà dal primo minuto Kris Burton proprio in virtù di una impostazione di gioco che prevede una predilezione per il gioco al piede. Se domani il vento decidesse di scendere in campo insieme ai 30 giocatori e alla quaterna arbitrale, allora Mallett sarebbe costretto a chiedere a Burton di giocare al piede e più alla mano. Il che, però, potrebbe rivelarsi più duro del previsto per il mediano d’apertura australiano che non comunica debitamente i propri piani al mediano di mischia. Almeno stando a quanto detto dal ct sudafricano in conferenza stampa “Burton ha giocato una buona partita contro l’Irlanda, ma abbiamo giocato troppo con gli avanti in virtù della mancata comunicazione tra i due mediani.”
Va da sé che il problema, facendo gli scongiuri, dovrebbe durare giusto un tempo per l’Italia. Quaranta minuti in cui gli azzurri attaccheranno da destra verso sinistra rispetto alla tribuna coperta, la stessa direzione che l’attacco italiano ha preso nel secondo tempo della sfida contro i verdi d’Irlanda. Il vento, infatti, arriva proprio dalle spalle della curva sotto la quale McLean aveva fatto sognare i tifosi azzurri all’inizio di febbraio. Passati i 40 minuti il problema sarà del Galles e della sua coppia di playmaker.
Il Galles, dal canto suo, ha preferito, per il captain’s run, sfruttare l’intero prato dello Stadio Flaminio per allenare i calciatori. Una mezzoretta circa di calci piazzati, drop, finte ripartenze da centrocampo o dai ventidue con calci di spostamento. I gallesi in maglia d’allenamento blu hanno così preso confidenza con tutti gli angoli del Flaminio e sabato cercheranno di sorprendere gli azzurri proprio con i calci. L’Italrugby dovrà fare carte false per annoverare Eolo tra i giocatori abili e arruolabili in nazionale.
