Silvano Focarelli per La Tribuna di Treviso
Le prossime ore diranno se ci sono spiragli per il rugby, ma rimane l’incertezza sul futuro di Dahlia, la pay tv che detiene i diritti italiani delle gare di Celtic League. Il Cda di Ti Media, indetto ieri a Roma per cercare di salvare e dirette delle partite di Treviso e Viadana accettando il piano proposto da Made, Airplus e Lega Calcio di creare una new-co, si è protratto fino a tarda ora.
Le indiscrezioni, per quel che possono valere, concedono una speranza per l’emittente,
profondata in una voragine finanziaria. I tifosi dei «leoni», che hanno pagato l’intero pacchetto di 22 gare, si chiedono se potranno assistere alle ultime 8, di cui 6 in trasferta. Il Benetton Rugby che dice? «Spero che la situazione possa risolversi nel modo che tutti noi speriamo – dice il presidente Amerino Zatta – una competizione della portata della Magners merita assolutamente di avere una visibilità televisiva. E’ il mio augurio sincero. Se così
non fosse, sarebbe una perdita grave. C’è gente che ha speso una cifra per l’abbonamento
e non è giusto che non abbia la possibilità a metà stagione di usufruire di un prodotto che, come qualità e tutto il resto, merita. Però, ripeto, mi auguro che, anche in extremis, ci possa essere quel colpo di coda che rende possibile salvare quello che resta della stagione televisiva: chi ha in mano la situazione spero che riesca a gestirla il meglio possibile».
Ma l’intransigenza della Celtic, che intende trattare solo con il «cash» sul tavolo, come va giudicata?
«Il Benetton è solo un attore e non ha partecipato in prima persona alla vicenda: mi è difficile esprimere un giudizio in merito al comportamento della Magners. Ne ho sentite tante…».
Questa faccenda si poteva gestirla meglio?
«Con il senno di poi sì, però si è arrivati a firmare l’accordo proprio sul filo di lana e i tempi erano stretti. E’ difficile poi esprimere una opinione, non avendo partecipato
direttamente alle trattative e quindi non conoscendo le condizioni, gli argomenti e le motivazioni con i quali si è arrivati a questa situazione poco agevole».
A voi andrebbe bene anche che i diritti passassero da Dahlia ad un’altra emittente, magari alla Rai.
«A questo punto ci va bene tutto, non siamo nelle condizioni di fare gli schizzinosi:
l’importante è che le gare del Benetton siano trasmesse. Se poi a farlo fosse la Rai, sarebbero trasmesse non più a pagamento ma in chiaro, quindi la soluzione per noi
avrebbe un gradimento ancora maggiore. Soprattutto pensando all’importanza delle
gare finali ed al fatto che la squadra giocherà quasi sempre all’estero».
